Gli esorcisti cattolici romani sono idolatri e perciò essi stessi sedotti e ingannati dal diavolo anche se cacciano i demoni nel nome di Gesù

Cos’è un esorcismo?
Con questo termine ci si riferisce alla liberazione di una persona dalla possessione demoniaca (la quale può manifestarsi anche con ossessioni, violenza, capacità soprannaturali, ecc).

Come può accadere che si venga posseduti?
Entrando volontariamente in contatto con i demoni. Ciò può accadere partecipando a sedute spiritiche, praticando qualunque forma di magia o stregoneria, eseguendo certe pratiche delle religioni orientali (ad es. il reiki), messe nere, tavolette spiritiche (N.d.R. ad esempio la tavola Ouija), “gioco” del cartellone, scrittura automatica, channeling, ecc.
Molte persone, soprattutto i giovani, non vedono niente di male nel fare queste cose, e non sanno che dietro di esse non c’è semplicemente mistero, divertimento, “innocenti” contatti con entità controllabili, ma pericolose catene spirituali dalle quali nessun uomo può liberarsi da solo (per alcune testimonianze, si vedano i link riportati più sotto).

Chi sono Satana (il diavolo) e i suoi angeli (i demoni)?
Per la risposta clicca qui

Esistono i fantasmi? Si può entrare in contatto con loro?
I fantasmi e le apparizioni di uomini e donne defunti, non sono altro che manifestazioni operate dai demoni, con lo scopo di attirare gli uomini e indurli a cercare un contatto con gli spiriti (spiritismo) o con i morti (negromanzia). Entrambe le cose sono mezzi di cui Satana si serve per legare a sè gli uomini, ingannandoli e inducendoli a dare ascolto a lui.
Un uomo che riceve ordini da un “fantasma” che dice di aver bisogno di aiuto, da un “parente” a lui caro, da un santa donna vissuta secoli prima, da un’entità “superiore” che lo presceglie per un grande compito, ecc. ubbidisce ciecamente a ciò che gli viene detto, e rigetta ogni “antiquata” spiegazione religiosa ritenendo di essere stato “illuminato”.
Tutte le forme di contatto con gli spiriti e i defunti sono severamente condannate da Dio:
“Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il Signore detesta chiunque fa queste cose” (Deut. 18:10).
“Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono l’Eterno, l’Iddio vostro” (Lev. 19:31).

In cosa consiste un esorcismo?
Moltissime religioni, pagane e pseudocristiane, praticano degli esorcismi mediante i riti più diversi. Per esse, l’esorcismo è una “lotta” tra l’esorcista (colui che pratica l’esorcismo) e i demoni che posseggono una persona.

La chiesa cattolica, ad esempio, ricorre a varie forme di superstizione, acqua santa, croci e segni della croce, ostie benedette, litanie e preghiere alla Madonna e agli angeli, ecc. Le religioni pagane ricorrono a scongiuri, oggetti magici, invocazioni a varie divinità o spiriti, e varie forme di magia e spiritismo.

Tutto questo funziona realmente?
Cominciamo col dividere gli esorcisti in due categorie: i ciarlatani, e quelli che operano realmente con l’intervento di entità spirituali.
Tralasciando il primo caso, i cui risultati si possono facilmente immaginare, vogliamo soffermarci brevemente sul secondo caso.
Molti si rivolgono ai maghi per essere liberati, finendo così per aggravare la loro situazione. La magia, non importa che la si chiami bianca, rossa o nera, non è altro che una forma di “richiesta di intervento” al diavolo e ai suoi angeli, di cui si accetta implicitamente il dominio e la schiavitù.
Maghi, occultisti, medium e cartomanti, quando non si tratta solo di ciarlatani, sono guidati e posseduti loro stessi da demoni. Si può immaginare come chiedere a loro una liberazione spirituale sia un pericoloso controsenso.
Ci sono anche numerose religioni che praticano riti per esorcizzare gli indemoniati.
La religione cattolica, come abbiamo visto ricorre a oggetti particolari e divinità “alternative” proprio come le religioni pagane. I suoi riti non hanno nulla a che fare con gli insegnamenti di Gesù Cristo, ma provengono dal paganesimo. Inoltre, rivolgersi a un defunto (es. Maria), significa praticare la negromanzia.
In definitiva, chi si rivolge a questi personaggi, solitamente finisce per trovarsi in una situazione ancora più difficile di quella in cui si trovava all’inizio. Spesso può anche sembrare che il problema scompaia, perché Satana sa come raggirare le persone per continuare a tenerle sotto la sua schiavitù, salvo poi esigere dalle loro vite un prezzo ancora maggiore, in termini di malattie, depressione, gravi ossessioni, e morte.

Cos’è l’acqua santa?
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L’acqua santa usata dalla chiesa cattolica romana per i suoi esorcismi, è un’acqua che viene “benedetta” e confezionata con una miscela di sale mentre si recitano apposite preghiere; tale acqua riceverebbe “la virtù della grazia divina di scacciare i demoni, di guarire le malattie” (Enciclopedia Cattolica, vol. 1, 234). Il sale stesso viene esorcizzato prima dell’uso, con le seguenti parole: “io ti esorcizzo acciò tu diventi sale esorcizzato a salvezza dei credenti, e sii la salvezza dell’anima e del corpo per tutti quelli che ti useranno”.
Come si può ben comprendere, questo rito è una delle tante superstizioni insinuatesi nella chiesa romana nel corso del tempo. Come si può credere che dell’acqua salata abbia la virtù di purificare l’anima delle persone e di tenere lontani i demoni?
I credenti non hanno bisogno di essere aspersi di acqua benedetta. I veri cristiani – quelli che cioè hanno ricevuto Gesù come loro Signore e Salvatore, facendo l’esperienza della nuova nascita – sono stati aspersi con il sangue prezioso di Cristo e sono liberati da tutti i peccati, come è scritto:
“Il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato” (1 Giov. 1:7);
per esso sono stati santificati (Ebr. 13:12),
“in Lui noi abbiamo la redenzione mediante il suo sangue” (Efes. 1:7),
ed hanno vinto il diavolo (Apocalisse 12:11).

Cosa dicono gli esorcisti cattolici in merito all’esorcismo?
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Un esorcista cattolico molto noto in Italia, Gabriele Amorth, ha dichiarato tra le altre cose, che si può esorcizzare per telefono, che gli esorcismi possono durare mesi e anche anni prima che si possa riuscire a liberare qualcuno, e che Satana e i suoi angeli hanno un gran timore di Maria (questo è quanto gli hanno fatto credere), perché “lei è l’essere più puro che esista”, e dunque bisogna invocare lei per essere liberati.
Inutile dire che in tutto ciò non vi sia alcun fondamento biblico, ma solo idee provenienti dalla teologia cattolica romana (NdR. Vedi: Contro il culto a Maria).

Un altro esorcista molto noto, monsignor Milingo, al Congresso Internazionale Fatima 2000, definì Satana “la terza dimensione del male”, e spiegò:
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“Non riuscivo a credere di aver trovato questa terza dimensione del male. La terza dimensione è gente che segue i riti delle sette sataniche… Ora, mi dispiace doverlo dire, ma a questa terza dimensione appartiene la Chiesa Cattolica. Mi dispiace molto, non riesco a capire, neanche ora ci riesco. Ma la sola consolazione che ho è che, beh, anche Giuda Iscariota era come noi. Stette con Gesù tre anni, ma non cambiò mai…”
Gli esorcisti, sempre secondo Milingo, avrebbero ricevuto ordine di “non attaccare il diavolo”, e anche durante riti come il battesimo devono “rispettarlo”.
Tutto ciò non ha nulla a che fare con il Cristianesimo, né con la liberazione offerta dal Signore a chiunque Lo invoca.

Che caratteristiche ha l’esorcismo cristiano?
Consideriamo solo un paio delle liberazioni operate dal Signore Gesù, come le troviamo nei Vangeli:
  • “Or nella sinagoga c’era un uomo posseduto da uno spirito di un demone immondo, che si mise a gridare a gran voce, dicendo: «Ah, che vi è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Sei tu venuto per distruggerci? Io so chi tu sei: Il Santo di Dio!». Ma Gesù lo sgridò, dicendo: «Ammutolisci ed esci da costui!». E il demone, dopo averlo gettato in mezzo a loro uscì da lui senza fargli alcun male. Allora tutti furono presi da stupore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, e questi escono».” (Luca 4:33)
  • “Gli venne incontro un uomo della città: era posseduto da demòni e da molto tempo non indossava vestiti, non abitava in una casa, ma stava fra le tombe.
    Appena vide Gesù, lanciò un grido, si inginocchiò davanti a lui e disse a gran voce: «Che c’è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio Altissimo? Ti prego, non tormentarmi».
    Gesù, infatti, aveva comandato allo spirito immondo di uscire da quell’uomo, di cui si era impadronito da molto tempo; e, anche quando lo legavano con catene e lo custodivano in ceppi, spezzava i legami, e veniva trascinato via dal demonio nei deserti.
    Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Ed egli rispose: «Legione»; perché molti demòni erano entrati in lui. Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andare nell’abisso.
    C’era là un branco numeroso di porci che pascolava sul monte; e i demòni lo pregarono di permetter loro di entrare in quelli. Ed egli lo permise.
    I demòni, usciti da quell’uomo, entrarono nei porci; e quel branco si gettò a precipizio giù nel lago e affogò. Coloro che li custodivano videro ciò che era avvenuto, se ne fuggirono e portarono la notizia in città e per la campagna.
    La gente uscì a vedere l’accaduto; e, venuta da Gesù, trovò l’uomo, dal quale erano usciti i demòni, che sedeva ai piedi di Gesù, vestito e sano di mente; e si impaurirono.
    Quelli che avevano visto, raccontarono loro come l’indemoniato era stato liberato.
    L’intera popolazione della regione dei Gerasèni pregò Gesù che se ne andasse via da loro; perché erano presi da grande spavento. Egli, salito sulla barca, se ne tornò indietro.
    L’uomo dal quale erano usciti i demòni, lo pregava di poter restare con lui, ma Gesù lo rimandò, dicendo: «Torna a casa tua, e racconta le grandi cose che Dio ha fatte per te». Ed egli se ne andò per tutta la città, proclamando tutto quello che Gesù aveva fatto per lui.” (Luca 8:27)
Come vediamo, Gesù liberava immediatamente coloro che erano posseduti, e non utilizzava nessun oggetto benedetto o altra superstizione, ma in quanto Figlio di Dio, con la sola Sua autorità gli spiriti fuggivano.
È evidente che i complicati riti religiosi eseguiti dagli uomini di chiese e sette varie non sono affatto riconducibili alla volontà divina, essendo soltanto invenzioni umane.
Il Signore Gesù è vivente, ed è potente a operare e liberare, perché “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13:8). Egli può liberare, guarire, e salvare chiunque si rivolge di vero cuore A LUI.
È vero che i ministri del Signore possono compiere liberazioni e guarigioni per la Sua autorità, ma soltanto quando essi sono realmente servitori unti da Dio e operano nel Suo nome (è per la potenza di Cristo che si ha la liberazione, non per qualche capacità umana), e danno tutta la gloria a Lui soltanto. Gesù infatti disse:
“Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demòni; parleranno in lingue nuove; prenderanno in mano dei serpenti, anche se berranno qualche veleno, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno.” (Marco 16:17)
Non è dunque in virtù di oggetti, riti, cerimonie, intercessione di defunti e divinità varie, che si può essere liberati, ma soltanto nel nome di Gesù Cristo il Signore:
“Affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2:10)
D. Artusi
Tratto da: http://camcris.altervista.org/esorcismo.html
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Allego i seguenti video (che sono particolarmente impressionanti e che le persone più sensibili farebbero bene a non guardare), che mostrano all’opera alcuni esorcisti cattolici romani dove all’atto di cacciare i demoni essi aggiungono pratiche di cui non c’è traccia alcuna nella Bibbia, come l’uso di “acqua santa”, di crocifissi vari,  oppure il rivolgersi con invocazioni a maria (che è idolatria) e che, essendo ella defunta, tale pratica è da considerarsi anche come vera e propria negromanzia condannata da Dio nella Bibbia (vedi Deuteronomio 18:10):

Qui invece viene dimostrata la gravità nell’uso (anche se per gioco) della 
tavola Oujia da cui dovete guardarvi:
Notate infine l’invocazione fatta sia al Creatore che alla creatura, fatta dall’esorcista Gabriele Amorth, dal minuto 4:19 dove dice: “… spirito del signore, spirito di dio, padre figlio e spirito santo, santissima trinità, vergine immacolata, angeli e arcangeli, santi del paradiso scendete su di noi…
Tutto questo è blasfemo! Poiché sta scritto:

“Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” (Matteo 4:10).

Gli esorcisti Cattolici Romani dunque, essendo idolatri rigettano la Scrittura, non volendo ravvedersi “delle opere delle loro mani si da non adorar più i demoni e gl´idoli d´oro e d´argento e di rame e di pietra e di legno, i quali non possono né vedere, né udire, né camminare” (Apocalisse 9:20) e perciò non solo insegnando false dottrine seducono molti inducendo le folle all’idolatrìa e perciò conducendole all’inferno, ma essi stessi son a loro volta sedotti dal diavolo, illudendosi d’esser nella verità solo perchè satana ed i suoi demoni fan creder loro che ubbidiscono ai loro esorcismi. Dirà bene un giorno Gesù:
“Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d´iniquità.” (Matteo 7:22,23)



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