Le origini pagane della Pasqua


Pasqua è un giorno onorato da quasi tutto il Cristianesimo contemporaneo; ed è usato per celebrare la resurrezione di Gesù Cristo. La festa coinvolge spesso un servizio di chiesa al mattino, ed una festività che include “l’agnello pasquale”, delle uova decorate e, nei paesi anglosassoni, storie di conigli. 

Coloro che amano la verità imparano a fare domande e sulla pasqua bisognerebbe porsene molte ma soprattutto una: “È veramente il giorno in cui Gesù risuscitò dai morti? Da dove sono venute tutte queste strane abitudini che non hanno niente a che fare con la resurrezione del nostro Salvatore?”.

Lo scopo di questo trattato è dare elementi per rispondere a questa domanda ed aiutare coloro che cercano la verità. La prima cosa che dobbiamo capire è che i cristiani non sono gli unici a festeggiare una festa in primavera alla data corrispondente alla nostra pasqua. “Ishtar”, che in inglese è “Easter” (Pasqua) era un giorno per celebrare la resurrezione di uno dei loro dei che chiamarono Tammuz, che fu creduto come l’unico figlio generato dalla dea Luna e dal dio Sole.

Stiamo parlando dei tempi di Nimrod, che era il nipote di uno dei figli di Noè, chiamato Cam e di cui si parla nel capitolo 10 di Genesi. Cam ebbe un figlio chiamato Cush che sposò una donna chiamata Semiramis (Semiramide). Cush e Semiramis allora ebbero un figlio chiamato Nimrod. Dopo la morte di suo padre, Nimrod sposò la sua propria madre e divenne un re potente. 

La Bibbia dice di questo uomo, Nimrod, in Genesi 10:8-10 come segue: “Cush generò Nimrod, che cominciò a essere un uomo potente sulla terra. Egli fu un potente cacciatore davanti all’Eterno; perciò si dice: «Come Nimrod, il potente cacciatore davanti all’Eterno». E l’inizio del suo regno fu Babel, Erek, Akkad e Kalmeh nel paese di Scinar”. 

Nimrod divenne un dio-uomo e Semiramis, sua moglie e madre, divenne la potente regina dell’antica Babilonia. Nimrod fu ucciso da un nemico e il suo corpo fu tagliato in pezzi che furono mandati alle varie parti del suo regno (inizio del culto delle reliquie). Semiramis fece raccogliere tutte le parti, tranne una parte che non fu trovata. Quella parte mancante era il suo organo riproduttivo. 

Semiramis dichiarò che Nimrod non sarebbe potuto ritornare in vita senza di esso e disse alla gente di Babilonia che Nimrod era asceso al sole e doveva ora essere chiamato “Baal”, il dio Sole. 

La regina Semiramis inoltre proclamò che Baal sarebbe stato presente sulla terra sotto forma d’una fiamma, sia candela o lampada, quando usate nel culto (da qui l’uso di ceri, candele etc nei culti cattolici e non solo).

Semiramis stava generando una religione occulta e con l’aiuto di Satana, si dichiarò dea imponendo il suo culto. Semiramis sosteneva di essere stata concepita immacolatamente (Immacolata Concezione). Insegnò che la Luna era una dea che passava in un ciclo di 28 giorni divenendo fertile quando piena. 

Sostenne inoltre, che essa scese dalla Luna in un uovo lunare gigante che cadde nel fiume Eufrate. Ciò era accaduto in corrispondenza della prima Luna piena, dopo l’equinozio di primavera; da notare che la prima Luna piena dopo l’equinozio di primavera è la data della pasqua. 

Semiramis divenne conosciuta come “Ishtar” che è pronunciato “Easter” (Pasqua) ed il suo uovo lunare divenne conosciuto come l’uovo “di Ishtar”. Ishtar presto divenne incinta e sostenne che furono i raggi del dio-Sole Baal che la indussero a concepire. Il figlio che ella partorì fu chiamato Tammuz.

Tammuz fu notato per essere particolarmente affettuoso dei conigli ed essi divennero sacri nella religione antica, perché si credeva che Tammuz fosse il figlio del dio-Sole, Baal. Tammuz, come il suo presunto padre, divenne un cacciatore. Venne un giorno quando Tammuz fu ucciso da un cinghiale. 

La regina Ishtar disse alla gente che Tammuz ora era asceso al suo padre, Baal, e che i due visiterebbero gli adoratori nella sacra fiamma della lampada o della candela come: Padre, Figlio e Spirito. Ishtar a questo punto, era adorata come “Madre di Dio e Regina del cielo”, e continuò a sviluppare la sua religione di mistero [N.d.r. niente di nuovo sotto il sole]. 

La regina disse agli adoratori che, quando Tammuz fu ucciso dal cinghiale, un poco del suo sangue cadde su un ceppo d’albero sempre-verde ed il ceppo crebbe in albero completo durante la notte. Questo rese l’albero sempre-verde sacro attraverso il sangue di Tammuz (di questo si parla nella Bibbia come alberi sacri o ashera).

Inoltre lei proclamò per ogni anno un periodo di quaranta giorni di lutto prima dell’anniversario della morte di Tammuz (quaresima). Durante questo tempo, nessuna carne doveva essere mangiata. Gli adoratori dovevano meditare sui misteri sacri di Baal e di Tammuz e fare il segno della “T” o della croce sui loro cuori mentre adoravano. 

Mangiavano anche dei dolci sacri marcati con una “T” o croce sulla parte superiore. Ogni anno, nella prima domenica dopo la prima Luna piena dopo l’equinozio primaverile, si faceva una celebrazione. Era la domenica di Ishtar e si celebrava con conigli e uova.

Ormai, i lettori di questo trattato dovrebbero aver fatto il collegamento con il paganesimo che si è infiltrato nelle chiese “cristiane” contemporanee e un ulteriore studio indica che questo paganesimo è entrato attraverso il sistema Cattolico Romano. La verità è che Pasqua non ha niente a che fare con la risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo. 

Inoltre sappiamo che Pasqua può essere fino a tre settimane lontano dal Passover [Passover vuol dire "passare oltre" riferendosi all’Angelo della morte che ‘passò oltre‘ le porte degli Ebrei col sangue sulle porte. Le nostre Bibbie traducono semplicemente "Pasqua"], perché la festa pagana è regolata sempre come la prima domenica dopo la prima luna piena dopo l’equinozio di primavera.

Alcuni si sono domandati perché la parola “Easter” è nella Bibbia King James. È perché Atti, capitolo 12, ci dice che fu il diabolico re erode, che stava progettando di celebrare Easter (Pasqua) e non i Cristiani. Il vero “Passover” e la festa pagana di Easter (Pasqua) a volte coincidono, ma in certi anni, sono molto distanti.

Conosciamo che la Bibbia ci dice in Giovanni 4:24, "Dio è Spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità". La verità è che i quaranta giorni della Quaresima, uova, conigli, agnello pasquale etc. hanno tutto a che fare con la religione pagana antica di Babilonia. Tutte queste sono attività dell’anticristo! Queste usanze di Pasqua portano onore a Baal, che è anche Satana, il quale ancora è adorato come “il Sole Nascente” e la sua casa è “la Casa del Sole Nascente”. 

Quante chiese hanno “il culto dell’alba” nel giorno di Ishtar guardando il Sole nascente all’Est? (la chiesa cattolica romana ha avuto per lungo tempo una forma di culto detto “ad orientem” e cioè rivolto al Sole)”.

Tratto da: http://gianmicheletinnirello.org/2012/08/20/le-origini-pagane-della-pasqua/

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NOI CRISTIANI DOBBIAMO FESTEGGIARE LA PASQUA?

No, noi Cristiani non siamo affatto obbligati ad osservare la festa della Pasqua. La ragione è perché questa festa, come anche le altre feste giudaiche, è un ombra di qualcosa che doveva avvenire e che noi sappiamo è avvenuta mediante Cristo Gesù. 

La Pasqua è una festa che adombra il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo perché come in essa – per ordine di Dio – fu immolato un agnello il cui sangue fu messo sugli stipiti (e sull’architrave) della porta delle case degli Israeliti in Egitto per far sì che quando passò l’angelo sterminatore durante la notte gli Israeliti fossero liberati dal giudizio di Dio che consisteva nella messa a morte di tutti i primogeniti d’Egitto, così ora alla fine dei termini dei tempi per ordine di Dio l’Agnello senza macchia e difetto, ben preordinato prima della fondazione del mondo, cioè Gesù Cristo, è stato immolato affinché noi fossimo cosparsi con il suo sangue e messi così al sicuro dal futuro giudizio di condanna che Dio infliggerà contro questo mondo malvagio, ossia liberati dall’ira a venire.

L’apostolo Paolo, grande conoscitore del Giudaismo e apostolo e dottore dei Gentili, dopo averci detto: “E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Col. 2:13-15), dice: “Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a novilunî o a sabati, che sono l’ombra di cose che doveano avvenire; ma il corpo è di Cristo” (Col..2:16-17).

Se quindi qualcuno, Giudeo o Gentile che sia di nascita, viene a voi e vi obbliga ad osservare la Pasqua, voi sapete quello che gli dovete dire. Nessuno vi inganni con vani ragionamenti.



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