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Francesco: un Mariano travestito da Cristiano


I Mariani sono coloro che si affidano per la loro salvezza a Maria, la madre di Gesù, che è morta ed è andata ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. I Mariani si raccomandano a lei, confidano in lei, le rivolgono preghiere e canti, quantunque Maria non li possa ascoltare e non possa fare niente per loro. Le offrono un culto per mezzo di immagini e statue che rappresentano Maria, che essi considerano sacre e davanti alle quali si prostrano e che servono in svariate maniere. 

Francesco, l’attuale capo della Chiesa Cattolica Romana, è uno di essi, come lo sono stati i suoi predecessori e come lo sono tutti i Cattolici Romani. Francesco dunque è un idolatra, e gli idolatri non ereditano il Regno di Dio ma quando muoiono scendono nell’Ades (l’inferno) dove sono tormentati in mezzo al fuoco. Egli è un Mariano travestito da Cristiano. Questa è la verità. 

Naturalmente, Francesco per fare credere di essere un Cristiano deve menzionare Dio e Gesù nei suoi discorsi, come anche deve nominare la parola Vangelo, ma è evidente da quello che dice e dal suo modo di ragionare, che non è un discepolo di Gesù Cristo. 

Francesco assomiglia a tanti «evangelici» che fanno la stessa cosa per fare credere di essere dei Cristiani, quando non sono altro che degli uomini sotto la potestà di Satana sulla via della perdizione. Non vi fate dunque sedurre dalle sue parole. 

Ai Mariani va annunciato il ravvedimento e l’Evangelo, e quindi gli va detto: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo” (Marco 1:15), come anche va loro detto di convertirsi dagli idoli all’Iddio vivente e vero (e quindi quando si convertono va loro detto di distruggere le loro immagini e statue), e di uscire dalla Chiesa Cattolica Romana. E per loro bisogna pregare Dio affinché li salvi. Non sono infatti nostri fratelli, perché non sono figliuoli di Dio ma figliuoli d’ira. Noi desideriamo la loro salvezza.

Tratto da:
http://giacintobutindaro.org/2018/12/25/francesco-un-mariano-travestito-da-cristiano/

Le affermazioni antimariane di Giovanni Paolo II


Giovanni Paolo II durante il suo pontificato fece delle affermazioni giuste su Maria, che però alcuni Cattolici Romani dicono essere sbagliate. Sembrerà strano ma Giovanni Paolo II nonostante sia stato definito ‘papa mariano’ ha fatto delle affermazioni antimariane. Questo è scritto nella rivista Cattolica “CHIESA VIVA” al N°376 di Ottobre 2005 dal sacerdote don Luigi Villa.

Ecco cosa c’è scritto in questa rivista:
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PAPA GIOVANNI PAOLO II
HA PERSINO CAMBIATO LA DOTTRINA MARIANA
marianesimo e gpii

Sconcertanti, inaudite affermazioni antimariane

Dopo aver cambiato la dottrina sociale, la Santa Messa, il Catechismo, il Diritto Canonico, l’ecclesiologia, la teologia, l’esegesi, la Liturgia, ecco che
Giovanni Paolo II cambia anche la dottrina sulla Madonna. Era stato considerato “mariano”, ma negli ultimi suoi anni si discostò dalla Tradizione cattolica, cambiando persino la dottrina mariana.


MADRE UNIVERSALE

All’udienza generale del 24. 4. 1997, Papa
Giovanni Paolo II disse:

«GESU’, SULLA CROCE, NON HA PROCLAMATO FORMALMENTE LA MATERNITA’ UNIVERSALE DI MARIA, MA HA ISTAURATO UN RAPPORTO MATERNO CONSACRATO TRA LEI E IL DISCEPOLO PREFERITO».
(cfr. “Osservatorio Romano” 24. 4. 1997)


SERPENTE BIBLICO

Su questo tema
del serpente che tentò Eva, Papa Giovanni Paolo II, nell’udienza del 25. 1. 1996, disse:

«GLI ESEGETI SONO ORMAI UNANIMI NEL RICONOSCERE CHE IL TESTO DELLA GENESI, SECONDO L’ORIGINALE EBRAICO, ATTRIBUISCE L’AZIONE CONTRO IL SERPENTE, NON DIRETTAMENTE ALLA “DONNA”, MA ALLA SUA DISCENDENZA».
(cfr. “Osservatore Romano” 25. 7. 1954)


L’IMMACOLATA CONCEZIONE NELLA BIBBIA

Anche qui,
Giovanni Paolo II fu contro i testi precisi della Chiesa di sempre. Nell’udienza generale del 30. 5. 1996, disse:

«A FAVORE DELLIMMACOLATA CONCEZIONE SI CITA SOVENTE, COME TESTIMONIANZA BIBLICA, IL CAPITOLO XII DELL’APOCALISSE, NEL QUALE SI PARLA DELLA “DONNA RIVESTITA DI SOLE” (XII, 1). L’ESEGESI ATTUALE CONVERGE PER RICONOSCERE IN QUESTA DONNA LA COMUNITA’ DEL POPOLO DI DIO, CHE DARA’ ALLA LUCE NEL DOLORE IL MESSIA RESUSCITATO».


I TITOLI MARIANI

Anche di questi,
Giovanni Paolo II, all’Accademia Mariana Pontificia Internazionale, il 4. 6. 1997, ebbe a dire:

«UNA DEFINIZIONE DEI “TITOLI MARIANI” DI “CORREDENTRICE”, “MEDIATRICE” E “AVVOCATA”, NON È IN LINEA CON GLI ORIENTAMENTI DEL GRANDE TESTO MARIOLOGICO DEL VATICANO II».
(cfr. “Osservatore Romano” 4. 6. 1997).

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Da come avete potuto leggere i Cattolici Romani tra di loro non sono d’accordo neanche sulla dottrina mariana. Poi vengono a fare la morale ai Cristiani Evangelici dicendo che tra di noi ci sono divisioni. (gianmicheletinnirello.org)

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Per approfondire vi invito a leggere il seguente studio:
CONTRO LE MENZOGNE SU MARIA INSEGNATE DALLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

I Mariani vanno all'inferno


I Mariani non vanno in cielo quando muoiono, come non ci vanno i Mussulmani, gli Ebrei, i Buddisti, gli Shintoisti, i Taosti, e tutti gli altri che non credono nel Signore Gesù Cristo. Essi muoiono nei loro peccati, scendendo nelle fiamme dell'inferno. I mariani sono infatti degli idolatri agli occhi di Dio.

Ecco perché li scongiuriamo a ravvedersi dinnanzi a Dio, a convertirsi dagli idoli a Dio, e a credere nel Vangelo di Cristo, per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna; perché noi sappiamo che essi sono sulla via della perdizione. (di G. Butindaro)

MARIA E' LA MADRE DI DIO? - Contro le menzogne insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana


‘Maria é Madre di Dio in senso vero e proprio. – E’ di fede’. [
Bernardo Bartmann, op. cit., pag. 157]
Maria fu definita madre di Dio dal concilio di Efeso del 431. Il secondo concilio Costantinopolitano ha lanciato il seguente anatema contro coloro che non la ritengono tale: ‘Se qualcuno afferma che la santa gloriosa e sempre vergine Maria solo impropriamente e non secondo verità è madre di Dio (…) e non la ritiene davvero e secon­do verità madre di Dio (…) costui sia anatema’.

Il culto a Maria è idolatria in abominio a Dio


Ogni cristiano ringrazia Dio per Maria e la onoriamo come “vaso scelto” di Dio; ma attribuirle uno status al limite della divinità è culto della creatura.

Senza dubbio persino molti cattolici nemmeno sanno che c’era un tempo in cui il papa stesso scomunicava le persone per aver pregato la Vergine Maria. Il culto di Maria 
(la mariolatria), oggi acclamato come dogma infallibile, un tempo era condannato dalla stessa chiesa romana come peccato mortale.

Non c’è alcuna evidenza storica prima del 5° secolo, che la Vergine Maria venisse esaltata. Solo allora essa fu chiamata per la prima volta "
Madre di Dio"

Le tradizioni che la riguardano furono aggiunte una dopo l’altra fino all’ultimo pronunziamento da parte di Pio XII, l’11 ottobre 1954, che afferma che Maria fu “
assunta in cielo”.

A cominciare dall’adozione del termine “Madre di Dio”, vi furono diversi gradini nello sviluppo della mariolatria contemporanea. Non fu che dal 451 d. C.che il dogma della "
verginità perpetua" di Maria fu reso obbligatorio per tutti i cattolici romani. Il passo logicamente susseguente fu l’8 dicembre 1854, quando il papa Pio XII dichiarò la dottrina dell’Assunzione di Maria.

Una volta fatto quel passo, il papa dichiarò che tutti i cattolici romani dovessero accettarlo senza poterlo mettere in questione, sotto pena di azioni disciplinari. Proprio per questa logica di sviluppo, non farebbe meraviglia alcuna se Roma un giorno proclamasse come vincolante ed infallibile il dogma della divinità di Maria. 

Già si rivolgono a lei come Regina del Cielo, il che equivale a considerarla divina, perché una regina è la moglie del re, e dato che essa vien chiamata Regina del Cielo, se ne deduce che essa sia moglie del Re del cielo. Ci vuol poco che un tale dogma venga confermato di una bolla papale.

Gli insegnamenti della chiesa cattolica romana al riguardo di Maria vengono riassunti da Alfondo de Liguori nel suo libro “Le glorie di Maria”, scritto alla fine del diciottesimo secolo. Il Liguori scrive al riguardo di Maria:

…essa davvero fu resa mediatrice di pace fra i peccatori e Dio. I peccatori possono ricevere perdono (…) solo attraverso Maria. Noi saremo esauditi molto più in fretta se invocassimo il suo santo nome, più in fretta di quanto non lo sia invocando il nome di Gesù (…) Maria viene chiamata la Porta del Cielo perché nessuno potrà entrare in quel Regno benedetto senza passare attraverso di lei. (…) La via della salvezza è aperta a nessuno che non passi attraverso Maria”.

Questi insegnamenti sono chiaramente blasfemi e non cristiani.

Nel 1803 la Congregazione dei Riti decretò: “In tutti gli scritti di Alfonso de Liguori non c’è parola alcuna rispetto alla quale si possa dire che sia errata”. Così la chiesa cattolica romana ha dichiarato formalmente che tutti gli insegnamenti del Liguori sono giusti e riconosciuti dalla chiesa cattolica.

Che cosa insegna, dunque, al riguardo di Maria? Che essa è Mediatrice della redenzione, perché dice (vol. 1, p. 178): “Desiderando redimere l’umanità, Dio ha posto il prezzo della redenzione nelle mani di Maria, affinché la possa dispensare a chi essa vuole”.

Ricapitolando, la chiesa cattolica considera Maria un mediatore persino più potente che il Signore Gesù Cristo: “Talvolta noi possiamo essere esauditi molto prima invocando l’intercessione di Maria che pregando Gesù, nostro Salvatore” (p. 209); e ancora (p. 183): “Se il mio Redentore mi respingesse a causa dei miei peccati, io mi getterei ai piedi di Sua madre, Maria, e rimarrei prostrato dinnanzi a lei, fintanto che lei ottenesse il mio perdono”. 

Roma esalta Maria a tale grafo che “tutto, persino Dio, ubbidisce ai comandi di Maria!” (p. 265)

Il Signore Gesù viene del tutto ignorato come l’Avvocato e l’Intercessore del Suo popolo, e come l’unico Mediatoretra Dio e gli uomini (1 Timoteo 2:5), e anzi questi titoli e funzioni gli vengono tolti e dati a Maria! Cristo viene rappresentato come un Giudice pieno di collera e senza misericordia, dalle mani del quale Maria salva i peccatori. 

Per questo, secondo la chiesa cattolica, Maria è “il solo avvocato dei peccatori” (p. 190 ss), e “suo Figlio, il Giudice del mondo, non può sottoporre alla condanna quei peccatori che lei difende” (p. 282), e “quando Dio è irato con un peccatore che Maria prende sotto sua protezione, lei trattiene suo figlio, affinché Egli non infligga il castigo, e salvi il peccatore” (p. 193).

In Maria, quindi, i papisti ripongono la loro speranza (p. 257):“Vergine sommamente santa, prendici sotto la tua protezione, perché senza di te noi non abbiamo altra speranza di salvezza”, perché, dicono, “colui che viene protetto da Maria sarà salvato; colui che non è protetto da lei sarà perduto”.

E ancora: “O Vergine santissima, nessuno può abbondare nella conoscenza di Dio se non attraverso te; nessuno, o Madre di Dio, ottiene la salvezza se non attraverso te, nessuno riceve alcun dono dal trono della grazia se non attraverso te” (Papa Leone XIII, Adiutricem Populi).

Maria è stata per grazia esaltata al di sopra di tutti gli angeli e gli uomini, seconda solo a suo Figlio, come madre santissima di Dio che fu partecipe dei misteri di Cristo: ella è giustamente onorata da un culto speciale nella Chiesa [Cattolica]“ (Concilio Vaticano Secondo, “Costituzione dogmatica della chiesa”, n.66).

Il cattolicesimo romano, quindi, è fondamentalmente marianesimo, ed è questo ciò che la chiesa cattolica insegna ancora oggi.

Anche la 
 Messa è stata convertita in culto di Maria aggiungendo ad essa preghiere a lei rivolte, dando ad esse grande importanza.

Fu papa Leone XIII a superare tutti i suoi predecessori a questo riguardo tanto da venire considerato “il papa del Rosario”. Il 
 Rosario consiste di 166 perline di una collana, sulla quale i cattolici devono recitare 1 “credo”, 15 “padre nostro”, e 150 “ave maria”.

La ripetizione delle preghiere e l’uso di molte parole in preghiera sono pratiche condannate da Gesù (si legga Matteo 6:5-13). Eppure, recitarle in questo modo, disse papa Leone XIII, è “il modo più potente e piacevole” di “onorare” Maria. Il culto di Maria viene particolarmente promosso oggi dall’ 
attuale papa, il quale si considera particolarmente consacrato a Maria.

Francesco mentre bacia la statua della "Madonna"

Concludiamo con una considerazione. A chi i Magi resero il culto? 

Matteo 3:11 dà una chiara risposta:
"Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono" (Mt. 2:11).

Forse Gesù o gli apostoli ispirati dallo Spirito Santo che scrissero il Nuovo Testamento dissero mai che Maria, la madre di Gesù, dovesse essere adorata, servita, o "particolarmente onorata"? Niente di tutto questo. Gesù, rispondendo a Satana che pretendeva di essere adorato, disse chiaramente:

«Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto” (Mt. 4:10).

RIFLETTIAMO SU ALCUNI ASPETTI

1) Se la mariologia è così fondamentale per la fede, come mai dopo la morte di Cristo, Maria viene citata esplicitamente solo in Atti 1:14?

2) Come mai Paolo, in Galati 4:4, parlando dell’incarnazione di Gesù, dice semplicemente “nato da donna”, senza neppure farne il nome e senza spendere una sola parola in più su Maria?

3) Come mai v’è un silenzio quasi totale degli scrittori cristiani più antichi su Maria (in particolare sulla “Maria” di oggi)?

4) Come mai, nel Nuovo Testamento, di tutte le “verità di fede” su Maria enunciate nel corso dei secoli dalla Tradizione e dal Magistero – perpetua verginità, immacolata concezione (dogma del 1854!), assunzione in cielo (dogma del 1950), impeccabilità, corredenzione, destinataria di una redenzione più sublime di chiunque altro, regalità celeste, mediazione, venerazione, capacità di far miracoli sulla terra -, non v’è il minimo cenno? Sull’Immacolata concezione, ad esempio (e vale per ogni altro aspetto), il Cda dice: «Nella Tradizione della Chiesa, il comune senso della fede … a poco a poco è arrivato ad acquisire anche la certezza della sua esenzione dal peccato originale. Finalmente nel 1854 il papa Pio IX ha definito solennemente…».

5) Possibile che più passa il tempo e ci si allontana dalla prima fonte storica (testimoni oculari, ecc.), più si riesce a saperne, sia di cose terrene che celesti? Si “sa” addirittura che durante il parto Maria è rimasta miracolosamente vergine: come credere ad un miracolo che la Scrittura non riporta, e che nessuno ha mai detto di aver visto?

6) Del “rapimento” al cielo di Enoch ed Elia, la Bibbia parla (Genesi 5,24; 2 Re 2,11); se Maria è stata assunta in cielo, perché la Bibbia non ne parla affatto?

7) Mentre Maria era in vita e nei decenni dopo la sua morte (periodo del Nuovo Testamento), non ha mai operato miracoli, né mai è stata venerata; gli scrittori sacri non si sono preoccupati di dire dove e quando e morta, né come è vissuta, né hanno sviluppato alcuna teologia che la riguardi.

Contro le menzogne su Maria, la madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana


La chiesa cattolica romana, come ben sapete, tributa un culto a Maria, la madre di Gesù. A Maria sono rivolte preghiere e canti; le statue e le immagini che la raffigu­rano sono un po’ da per tutto, nelle basiliche cattoliche, negli ospeda­li, negli orfanotrofi, nei collegi, per le strade, per le piazze, sui monti, nelle grotte, nelle case; per esse molta gente va in delirio, davanti ad esse molte persone si prostrano invocandola affinché li aiuti, li guarisca, li consoli, e affinché li salvi.

L'ORIGINE PAGANA DEL ROSARIO




Il "Santo Rosario" è una catena di 15 serie di piccole perle, ogni serie separata dalla successiva da una perla di maggiori dimensioni. Alla fine di questa catena c’è una medaglia che porta l’effigie di Maria, poi c’è una catenella più corta ed infine, un crocifisso. Il Rosario è strettamente connesso all'adorazione di Maria; infatti le perle servono per contare le preghiere.


Vediamo alcune notizie da: The Catholic Encyclopedia volume 13, pagina 185, articolo "Rosary":

LA PREGHIERA RIVOLTA A MARIA È IDOLATRIA

Premessa

La preghiera è una delle pratiche fondamentali della religione cristiana e non solo, con cui l'uomo comunica a Dio i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue richieste.

Mi sono sentito in cuore di analizzare la preghiera dal punto di vista del cattolicesimo romano, prendendo in esame la pratica del rosario e la preghiera rivolta a Maria, per poi raffrontarla con quanto dice la Bibbia a proposito della preghiera.

I mariani sono idolatri


Chi sono i mariani? Sono tutti quei Cattolici che dicono che si deve adorare solo Iddio, ma rinnegano con le loro opere questa loro affermazione perché si prostrano davanti alle statue ed alle immagini raffiguranti Maria e l’adorano, la pregano, la invocano.
Sia ben chiaro che la loro consueta affermazione: ‘Ma noi non l’adoriamo ma la veneriamo’, non significa affatto che essi la ricordano e l’onorano ma non l’adorano, e questo perché i fatti dimostrano il contrario.

LE 15 FALSE PROMESSE DELLA "MADONNA" AI DEVOTI DEL ROSARIO


Le “15 promesse del Rosario ”dovrebbero essere rinominate in le “15 false promesse del Rosario”. 

Nel 1475 il frate domenicano Alano della Rupe scrive ciò che la Madonna aveva promesso a tutti quelli che reciteranno devotamente il santo Rosario.Se siete a conoscenza del messaggio biblico, anche in modo superficiale, noterete come sono lontani le “promesse del rosario” dalla verità di Dio. 

Leggete e piangete su di loro, tutte queste promesse sono pericolose e deviano dalla Verità biblica , sono menzogne, non credete a ciò che state per leggere!

L' AVE MARIA E IL ROSARIO


Il rosario è sia un oggetto materiale che un modo di pregare che usano i Cattolici romani nella loro devozione a Maria.
Con questo modo di pregare essi recitano cinque decine di Ave Maria, che sono intercalate ad ogni dieci da un Padre Nostro e da una brevissima meditazione detta mistero che consiste nel ricordare qualcosa che concerne la redenzione, come la intendono i Cattolici, quindi pensando anche all’intervento di Maria, infatti i due ultimi misteri si rferiscono all’assunzione di Maria ed alla sua incoronazione in cielo che non sono altro che favole.

LE FALSE APPARIZIONI DI MARIA - LOURDES E MEDJUGORJE


Quando si parla di Maria e del culto che i Cattolici romani le rivolgono non si può non accennare a queste apparizioni di Maria di cui tanti di loro parlano. I Cattolici romani ci tengono particolarmente a queste apparizioni di Maria perché esse confermano le loro dottrine e particolarmente quella dell’intercessione di Maria.

In altre parole queste visioni per loro costituiscono un sostegno per le loro false dottrine fra cui il loro culto a Maria. Per questa ragione dunque esse devono essere considerate delle imposture scaturite dalla mente carnale di coloro che dicono di averle avute. 
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