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Una parola per i Cattolici Romani, che si affidano per la loro salvezza a Maria

Cattolici Romani, sappiate che affidandovi a Maria, la madre di Gesù, per la vostra salvezza, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete all’inferno, perché essa non vi può salvare dai vostri peccati e dalla perdizione! 

Francesco vi sta ingannando, in quanto la salvezza è soltanto in Gesù Cristo, secondo che è scritto: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12). È infatti Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, che è morto sulla croce per i nostri peccati e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero le Scritture profetiche. 

È Gesù che ha portato i nostri peccati nel suo corpo sulla croce, affinché morti al peccato vivessimo per la giustizia, non Maria; è stato Gesù a versare il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, non Maria; è Gesù che mediante la sua morte ha distrutto colui che avea l’impero della morte, cioè il diavolo, ed ha liberato tutti quelli che per il timor della morte erano per tutta la vita soggetti a schiavitù, e non Maria. È Gesù la via che mena al Padre, non Maria! 

Vi esorto quindi a ravvedervi, a convertirvi dai vostri idoli, e a credere in Gesù Cristo, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di voi e ve ne andrete in perdizione. 

(di G. Butindaro)
http://giacintobutindaro.org/2018/07/08/una-parola-per-i-cattolici-romani-che-si-affidano-per-la-loro-salvezza-a-maria/

Cattolici Romani, convertitevi dagli idoli all’Iddio vivente e vero


O uomini e donne, che vi siete fatti immagini e sculture di ogni genere, e che vi prostrate dinnanzi a tali cose supplicandole di aiutarvi, di tirarvi fuori dalle distrette in cui vi trovate, e nelle quali riponete la vostra fiducia per la vostra salvezza, io vi predico che da queste cose vane vi convertiate all’Iddio vivente e vero che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi, per servirlo e per aspettare dai cieli il suo Figliuolo.

LA SALVEZZA: L’affrancamento dalla schiavitù del peccato - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti
La redenzione dal peccato si ottiene mediante il battesimo e la penitenza. I meriti di Cristo non bastano per riceverla, bisogna perciò fare delle opere buone per ottenerla.

I teologi papisti – come ho già accennato – sostengono che il battesimo libera dal peccato chi lo riceve (quindi non solo gli infanti ma anche gli adulti che per esempio si convertono dal buddismo al cattolicesimo); ed affermano pure che una volta battezzati se si compiono dei peccati ‘mortali’ si perde la grazia e quindi è necessario andare a confessarsi dal prete per ottenere la liberazione da essi e ricuperare la grazia perduta.

La Salvezza - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti in termini generali
La chiesa cattolica romana afferma che ‘il Figliuol di Dio si fece uomo per salvarci, cioè per redimerci dal peccato…’ (ibid., pag. 71).

Quindi, essa insegna il giusto in questo; ma passando a spiegare il come Cristo ci salva essa afferma una eresia perché dice che Cristo ‘ci redense dal peccato originale che cancella in noi col Battesimo, e ci redime dai peccati nostri colla Penitenza che perdonandoceli, ci condona anche l’Inferno per essi meritato, e ci riacquista il diritto al Paradiso’ (ibid.,pag. 71).

Cosa dovete fare cattolici romani per essere salvati e per camminare in modo da piacere al Signore


Voi cattolici romani, sappiate che siete sulla via che mena in perdizione perchè non siete ancora nati di nuovo. Pertanto che cosa dovete fare per essere salvati e per camminare in modo da piacere al Signore?

LA REMISSIONE DEI PECCATI - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti
La remissione dei peccati si ottiene con la fede e le opere e nessuno può essere sicuro di possederla

Il concilio di Trento, il 13 Gennaio del 1547, decretò quanto segue: ‘Quantunque sia necessario credere che i peccati non vengano rimessi, né siano stati mai rimessi, se non gratuitamente dalla divina misericordia a cagione del Cristo: deve dirsi, tuttavia, che a nessuno che ostenti fiducia e certezza della remissione dei propri peccati e che si abbandoni in essa soltanto, vengono rimessi o sono stati rimessi i peccati, mentre fra gli eretici [1] e gli scismatici potrebbe esservi, anzi vi è, in questo nostro tempo, e viene predicata con grande accanimento contro la chiesa cattolica questa fiducia vana e lontana da ogni vera pietà’ (Concilio di Trento, Sess. VI, cap. IX); 

LA VITA ETERNA > Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti
La vita eterna ce la si deve guadagnare.

Quando si parla della salvezza anche con i Cattolici romani si parla molto della salvezza dall’inferno, ma su di essa – come ben sapete – non ci si trova per nulla d’accordo con loro.

Noi infatti diciamo loro che per la grazia di Dio abbiamo (o possediamo) la vita eterna e che perciò quando moriremo andremo subito in paradiso con Gesù, mentre loro ci rispondono dicendo che non sono sicuri di andare in paradiso ma che stanno facendo del loro meglio per guadagnarselo [1].

Nella Bibbia cattolica romana abbiamo la risposta




Premessa
: Questo non è un articolo polemico, ma solo uno sforzo sincero per vedere quel che dice la stessa Bibbia cattolica e guadagnare a Cristo Cattolici e Protestanti.

Il libro che ho tra le mani è una Bibbia Cattolica Romana. Leggiamo il titolo « la SACRA BIBBIA », traduzione del P. Eusebio Tintori o.f.m., stampato dalla Pia Società San Paolo, Alba (Cuneo).

A pagina 13 dell'introduzione, l'autore ci dice che la sua versione è stata fatta sulla Volgata, la quale dal Concilio di Trento venne dichiarata autentica. In seconda pagina, l'opera è munita « dell'Imprimatur » ecclesiastico e ciò significa che questa Bibbia è accettata dalla Chiesa Cattolica Romana. 

LA GIUSTIFICAZIONE - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti
La giustificazione si ottiene per fede più le opere.

La teologia papista dice che per ottenere la giustificazione non è sufficiente credere, ossia che per essere dichiarati giusti da Dio non basta solo credere in Gesù Cristo.

Ecco infatti come si esprime Bartmann: ‘Per ottenere la giustificazione sono richiesti dall’adulto, oltre la fede, anche altri atti di virtù; la fede sola non giustifica - E’ di fede’(Bartmann Bernardo, Manuale di Teologia dogmatica, Alba 1949, vol. II, pag. 315).

La salvezza: per opere o per grazia?



È per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere, affinché nessuno se ne vanti. (Efesini 2:8)

Abbiamo sempre la tendenza a distoglierci dalla grazia che Dio ci propone. Strano atteggiamento, perché accettandola non abbiamo nulla da perdere e tutto da guadagnare. In realtà è l'orgoglio che porta a respingere la grazia; accettare quest'ultima sottintende che riconosciamo di essere dei peccatori perduti.

LA SALVEZZA NON È NELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA, MA IN CRISTO GESÙ


La Scrittura dice che la salvezza è in Cristo Gesù, nel suo nome, e non in una religione o in una organizzazione perché Pietro disse: “
E in nessun altro é la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”.[Atti 4:12]

Certo, la Chiesa di Dio (e qui non ci riferiamo a nessuna denominazione o organizzazione particolare, ma all’insieme dei riscattati dell’Eterno) proclama agli uomini la salvezza che è in Cristo Gesù; in mezzo a lei dimora il Salvatore, ma questo non significa che sia lei a salvare gli uomini, perché la salvezza appartiene a Dio e al suo Figliuolo.

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