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La Chiesa Cattolica Romana rigetta l'insegnamento del millennio dei suoi cosiddetti padri


Secondo la Scrittura Gesù Cristo quando tornerà sulla terra instaurerà un regno millenario difatti Giovanni dice: E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Il rimanente dei morti non tornò in vita prima che fosser compiti i mille anni. Questa è la prima risurrezione. Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su loro non ha potestà la morte seconda ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni. (Ap. 20:4-6)

Questa dottrina fu creduta e proclamata da alcuni di questi cosiddetti padri della chiesa, come per esempio Papia, Ireneo, Tertulliano, Giustino martire, Lattanzio, Melitone e Metodio (Agostino prima l’accettò e poi la rigettò).
Ma la chiesa romana la rigetta perché la considera una eresia; si legge infatti nell’Enciclopedia Cattolica alla voce millenarismo: ‘Errore escatologico, secondo cui Gesù Cristo deve regnare visi­bilmente mille anni su questa terra, alla fine del  mondo’ [Enciclopedia Cattolica, vol. 8, 1008-1009]

Così dicendo essa va contro quegli stessi scrittori che essa considera i padri della chiesa. Così facendo contraddice i suoi padri e si contraddice da se stessa. Questo sta a dimostrare che se la curia romana decide di rigettare qualcosa di giusto che ha detto Ireneo o Lattanzio o Giustino Martire o Tertulliano, ella lo fa con la stessa disinvoltura con la quale accetta le loro false dottrine senza curarsi di apparire contraddittoria.
A questo punto è lecito domandarsi: come fanno essi a dichiarare che le Scritture si devono interpretare secondo il consenso dei padri e poi ella stessa rigetta apertamente delle loro giuste interpreta­zioni date a riguardo delle parole di Giovanni nell’Apocalisse a riguardo del millennio (qui mi riferisco all’interpretazione di un regno millenario visibile, e non a loro convinzioni fantasiose a proposito del millennio)?

La risposta è che essa della sua cosid­detta venerabile e autorevole tradizione ritiene quello che gli fa comodo (di Papia per esempio accetta che Pietro è venuto a Roma ma non il millennio) ma rigetta quello che gli si rivolta contro. E’ assurdo dunque sentirle dire che la tradizione è anch’essa Parola di Dio e lei stessa mostra in alcuni casi di non tenerla per nulla in considerazione.

Come fa essa dunque a dire ai Cattolici di venerare una tradizione che lei stessa sprezza quando vuole? E come fanno i Cattolici a fidarsi di una tradizione che non solo si contrad­dice con se stessa ma è contraddetta dall’attuale chiesa cattoli­ca romana? Perché dunque i Cattolici dovrebbero accettare la tradizione quando le loro stesse guide dimostrano di rigettarne una parte?
O Cattolici romani, è ora che riflettiate su questo modo di agire delle vostre guide cieche; è ora che rientrate in voi stessi e che rigettiate in blocco questa tradizione che annulla la Parola di Dio ma che vi viene fatta passare per infallibile Parola di Dio.

Tratto da:
G.Butindaro, La Chiesa Cattolica Roman
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IL RITORNO DI GESÙ - Confutazione della dottrina papista

La dottrina dei teologi papisti
Al ritorno di Cristo i credenti viventi morranno e risorgeranno assieme a coloro che erano già morti, e non inizierà nessun regno millenario.

Nel Nuovo Manuale del Catechista si legge: ‘Gesù Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla fine del mondo per giudicare i vivi e i morti, ossia tutti gli uomini, buoni e cattivi (…) Insegnandoci che nostro Signore Gesù Cristo verrà a giudicare tutti, i vivi ed i morti, il Catechismo ci spiega pure che per morti qui intende i cattivi, e per vivi i buoni’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 164).

Che cosa significa tutto ciò? Che secondo la dottrina cattolica quando Cristo tornerà, non inizierà il millennio durante il quale i santi regneranno con lui sulla terra; e difatti essi rigettano il millennio come periodo di mille anni durante il quale Cristo regnerà sulla terra con i suoi santi. Pasquale Lorenzin in Teologia dogmatica, parlando del millenarismo sorto nei primi tempi della Chiesa, lo chiama eresia. (Vedi più sotto)
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