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La Chiesa Cattolica Romana non è la Chiesa fondata da Gesù Cristo (Video)

Gesù Cristo fondò la Sua Chiesa (Matteo 16:18), basata sulla verità che Pietro aveva dichiarata: che Gesù è "il Cristo, il Figlio dell’Iddio vivente". Gesù ne è il Capo, lo Spirito Santo la Guida, e la Bibbia l’unica norma di fede e di pratica. 

La Chiesa è composta da tutti i discepoli di Cristo rinati a nuova vita e impegnati ad annunciare la Sua opera redentrice nel mondo. Essa veniva definita cattolica, cioè universale, perché intesa ad abbracciare in una sola famiglia di Dio tutte le persone veramente convertite a Gesù Cristo.


La Chiesa rimase pura e fede al Vangelo per circa 300 anni. Quella fu l’epoca dei martiri della fede, a causa della persecuzione della Roma pagana. Con la conversione di Costantino Imperatore (nel 313 D.C.), il Cristianesimo fu dichiarato religione di Stato, e moltitudini di pagani furono ammessi nella Chiesa col solo battesimo d’acqua, senza la conversione del cuore. Essi portarono nella Chiesa le loro cerimonie, i loro riti e costumi pagani battezzati con nomi cristiani, talché la Chiesa fu presto paganizzata.

La vera fede "cattolica" si trova tutta nel Vangelo e nei libri apostolici, mentre la Chiesa Romana vi ha aggiunto il "Papismo" (introdotto nel 610 D.C.) e molte altre dottrine e pratiche pagane, per cui non ha il diritto di chiamarsi "Cristiana" e "Cattolica". I Riformatori videro che essa era divenuta la "Babilonia" biblica, cioè la chiesa apostata chiaramente profetizzata nelle Scritture, e che sarà punita e distrutta alla seconda venuta di Cristo (2 Tessalonicesi 2:3-12; 1 Timoteo 4:1-4; Apocalisse 17:18).

La Riforma del XVI secolo fu una protesta contro queste dottrine pagane; e produsse una separazione dalla chiesa ufficiale da parte di milioni di persone, per ritornare al puro Cristianesimo del Nuovo Testamento. 

La Chiesa Romana di oggi dovrebbe riformarsi anch’essa e ritornare ad essere veramente Cattolica e Cristiana, rinunciando al Papismo e a tutti quei dogmi e riti che sono contrari alla Parola di Dio. Altrimenti la Chiesa Romana dovrebbe rinunciare al titolo di Cristiana e Cattolica, e chiamarsi semplicemente "Romana". Il titolo di "Cattolica" conviene piuttosto a quelle chiese Evangeliche che si mantengono fedeli al Vangelo di Cristo e al credo apostolico, senza alcuna aggiunta.

La vera Chiesa è composta da persone veramente convertite a Gesù Cristo, le quali si trovano in tutte le chiese, e i cui nomi sono scritti nei cieli. Le chiese visibili non sono altro che scuole per educare e preparare i santi, cioè i credenti, per il Regno di Cristo (Luca 10:20; Apocalisse 21:27).

Per approfondimenti leggere:

L'ORIGINE PAGANA DELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

BREVE STORIA DEL PAPATO

LA CHIESA ROMANA NON E' UNA, SANTA, CATTOLICA E APOSTOLICA

Il 'Papa' a confronto con la Parola di Dio


1)
 Il nome PAPA significa “PADRE”. Egli si definisce ed è chiamato ”il santo padre”, ma questo titolo spetta solo a Dio Padre Onnipotente, unico e solo senza peccato. – Egli dice di essere il capo della Chiesa” quando a Cristo solamente appartiene il primato della Chiesa e di ogni cosa. -  Egli ancora afferma di essere il vicario di Cristo cioè il rappresentante di Cristo in terra. Questo titolo spetta esclusivamente allo Spirito Santo (Giovanni 16:13-14). Gesù non approva questi titoli onorifici, leggiamo nella Bibbia Matteo 23:8-9-10
N.B. Chiunque ammette per se uno solo o tutti e tre titoli della Divinità, costituisce il precursore dell’Anticristo.

10 semplici ed inoppugnabili ragioni per cui l'attuale chiesa cattolica romana non è la chiesa fondata da Cristo



QUALE CHIESA HA FONDATO GES
Ù?..PER CERTO NON LA CHIESA CATTOLICA ROMANA!!! 


Faccio un rapido confronto tra le pratiche accertate delle chiese primitive (primi 4 secoli) e quelle attuali del cattolicesimo. Siccome la differenza è enorme ed evidente allora il cattolico oltranzista ci dovrebbe spiegare con quale autorità la sua chiesa ha cambiato tutte queste cose e soprattutto con quale faccia tosta il clero cattolico si definisce "garante e detentore della autentica tradizione apostolica". Oppure constatando l'evidenza di queste differenze il cattolico oltranzista di cui sopra dovrebbe onestamente ammettere che la sua chiesa non è affatto quella fondata da Cristo!!! (Leggi anche: Perchè la Chiesa Romana non è una, santa, cattolica e apostolica)

Il «papa» non è un servo di Gesù Cristo ma di Satana


Il «papa» ossia il capo della Chiesa Cattolica Romana è un servo di Satana. Un uomo che si prostra davanti agli idoli muti e li serve e insegna agli altri a fare lo stesso, che annulla la grazia di Dio tramite eresie di perdizione che conducono le anime nelle fiamme dell'inferno, che invoca i morti, e che si arroga i titoli blasfemi di «Vicario di Gesù Cristo» e di «Sommo pontefice della Chiesa universale», non può che essere al servizio di Satana. Ecco perché non c'è alcuna comunione con lui, perché lui è nelle tenebre. Ed ecco perché mettiamo in guardia i santi da questo uomo. Chi ha orecchi da udire, oda



Tratto da: http://giacintobutindaro.org/



La letteratura che tratta delle false dottrine insegnate e della condotta tenuta dal Papa e dai suoi seguaci


La Chiesa Cattolica Romana è la più grande setta di denominazione cristiana che esista nel mondo. Ho elencato qui una serie di libri che svelano il vero volto del Papa e del Cattolicesimo, esaminato da diversi punti di vista, interni ed esterni ad esso.



Accuse contro il papismopdf(autore Luigi Desanctis, 1870) 
[...] Il papismo che noi combattiamo è il più gran nemico del Vangelo e de' popoli: è quel sistema che si dice religioso, ma che in vero non è che un sistema inventato da uomini ambiziosi, sulle ruine del Vangelo, per favorire i loro interessi, la loro ambizione e puntellare il cadente despotismo, onde prema sempre più forte sul collo dei popoli oppressi. E siccome scriviamo per uomini che portano il nome di Cristo, a qualunque denominazione cristiana essi appartengano, così siamo certi di far cosa buona e utile svelare gli attentati che uomini ambiziosi e crudeli han commesso contro il Vangelo, legge suprema di ogni Cristiano, e contro il benessere sociale, aspirazione di tutti gli onesti. Non è dunque la religione che noi denunciamo al tribunale della pubblica opinione; ma un certo Papismo che usurpa il nome del Cristianesimo. [...] 

Tratto dall'introduzione del libro -

IL PAPATO - La dottrina dei teologi papisti

La dottrina dei teologi papisti
Il papa è il successore di Pietro, e quindi il capo visibile della Chiesa di Cristo. Egli ha tra gli altri poteri, quello di fare santo qualcuno morto in fama di santità, di aprire il regno dei cieli e di chiuderlo a chi vuole perché ne possiede le chiavi, e quando definisce dottrine in materia di fede e di morale è infallibile.
‘Il Papa è il successore di san Pietro nella sede di Roma e nel primato, ossia nell’apostolato ed episcopato universa­le; quindi il capo visibile,Vicario di Gesù Cristo capo invisi­bile, di tutta la Chiesa, la quale perciò si dice Cattolica-Romana’. [1]

L’APOSTOLO PIETRO NON FONDÒ LA CHIESA DI ROMA E NON NE FU VESCOVO

I teologi Cattolici romani, appoggiandosi alla tradizione, affer­mano che Pietro venne a Roma, fondò la Chiesa di Roma esercitò l’ufficio di vescovo universale a Roma per venticinque anni (dal 42 al 67) e prima di morire trasmise la sua carica ai suoi successori.
Cominciamo con la venuta di Pietro a Roma: la Scrittura non ne parla come invece fa della venuta di Paolo, quindi non possiamo confermarla con la Scrittura. Questo non ci spinge però a dire che Pietro non venne mai a Roma; può essere pure vero che Pietro sia venuto a Roma.

IL MITO DI PIETRO A ROMA - Un mito apostolico romano


Per secoli nessuno ha mai osato mettere in dubbio che San Pietro fu il primo Vescovo di Roma e qui venne martirizzato sotto la persecuzione di Nerone del 64 d.C.
 
Pochi tuttavia sanno che non esistono prove storicamente e filologicamente sostenibili che ciò sia avvenuto, che tutta la tradizione che ha tramandato tale venuta si è formata oltre un secolo dopo i fatti e che in Turchia e Siria esiste una tradizione ugualmente solida che attesta che Pietro operò tra la Palestina e la Siria, dove morì come Vescovo di Antiochia.

Il mito del soggiorno di Pietro a Roma nacque tardivamente, almeno 150 anni dopo la morte di Gesù, e venne costruito a tavolino per affermare il traballante primato del Vescovo di Roma sulle altre diocesi dell’Impero.

Come spiegare allora un fatto dato per certo dalla totalità dei cattolici?

CHI C'È A CAPO DELLA CHIESA DI CRISTO


Il capo dello Stato del Vaticano non é il capo visibile della Chiesa di Cristo sulla terra perché Cristo non ha costituito sulla sua Chiesa nessun capo prima di essere assunto in cielo. 


Egli, che è il Capo, ha detto: “Dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro”, [
Matt. 18:20] perciò il capo della Chiesa è sempre e dovunque presente fra i suoi discepoli, senza il bisogno di essere rappresentato visibil­mente da nessuno.
L’apostolo Paolo spiega chiaramente ed in svariate maniere che il capo della Chiesa, sia in cielo che sulla terra, é Cristo Gesù:

L'ORDINE - La dottrina dei teologi papisti


La dottrina dei teologi papisti

L’ordine è il sacramento con cui il prete riceve la potestà di ministrare l’eucarestia e di rimettere i peccati. Il prete che lo riceve non può sposarsi. Ci sono otto ordini nella Chiesa; quattro minori e quattro maggiori. Poi ci sono i cardinali, ed infine il papa; questa è la gerarchia ecclesiastica istituita da Cristo nella sua Chiesa.
L’Ordine è il Sacramento che dà la potestà di compiere le azioni sacre riguardanti l’Eucarestia e la salute delle anime, e imprime il carattere di ministri di Dio’. [1] 

Il significato di queste parole è che questo sacramento conferisce, a chi lo riceve, la potestà di ‘celebrare la S. Messa, di rimettere i pecca­ti, ecc.’.
 [2]

LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI


Il Catechismo della Chiesa Cattolica, al punto 553, riguardo alle chiavi del regno dei cieli, dice: “Gesù ha conferito a Pietro un potere specifico: "A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli" (Mt. 16,19). 


Il "potere delle chiavi" designa l’autorità per governare la casa di Dio, che è la Chiesa. Gesù “il Buon Pastore” (Gv. 10,11), ha confermato questo incarico dopo la resurrezione: "Pasci le mie pecorelle" (Gv. 21,15-17). 

La vera origine della Chiesa Cattolica Romana


La Chiesa Cattolica Romana sostiene che la sua origine sia nella morte, risurrezione e ascensione di Gesù Cristo avvenute approssimativamente nel 30 d.C. La Chiesa Cattolica proclama di essere la Chiesa per cui morì Gesù, la Chiesa che fu istituita ed edificata dagli apostoli.

È questa la vera origine della Chiesa Cattolica?

“TU SEI PIETRO E SU QUESTA PIETRA....”

Il procedimento delle grosse costruzioni in medio oriente, dei tempi antichi era differente da quello occidentale, odierno. Ad esempio, le pietre di fondamenta del tempio erano lunghe 3,5 metri per 4,5 metri. Gesù disse a Pietro: “tu sei Pietro e su questa pietra...”, “tu sei Cefa e su questa Cefa...”. 

Il nome aramaico “Cefa” significa: “grossa pietra”, “grosso masso roccioso”, appunto quello che erano le grosse pietre da fondamenta del tempio. Pietro sarebbe stato il primo “masso roccioso”, o “grossa pietra” da fondamenta, dell’edificio di Cristo Gesù. 

L'ORIGINE PAGANA DELL'UFFIZIO PAPALE


Nimrod, re e fondatore di Babilonia, ne era anche leader religioso. Era un re-sacerdote, e da lui discende tutta una linea di re-sacerdoti che sono a capo dell’occulta religione misterica babilonese, fino ai nostri giorni.

Quando Roma conquistò il mondo, la religione babilonese si miscelò a quella romana. Essa includeva l’idea di un SOMMO PONTEFICE ( Pontifex Maximus ) , uffizio iniziato e tenuto dai Cesari nel 63 A.C. Fu Cesare Augusto ad avere il titolo di Pontefice Massimo.

Cosa significava Pontifex Maximus?

La parola "Pontefice" viene da pons-ponte e fàcere-fare. 
Colui che fa il ponte.

I sacerdoti-re imperatori dei giorni pagani erano ritenuti coloro che facevano e sorvegliavano i ponti di Roma. Ognuno di loro era Sommo Sacerdote e aveva la pretesa di essere il ponte o la connessione tra la vita mortale e quella ultraterrena.

Pietro non è la pietra su cui Cristo ha fondato la Sua Chiesa


Qual è la "pietra" su cui è fondata la Chiesa Cristiana?


Nel Vangelo di Matteo leggiamo: "Ed egli (Gesù) disse loro: "E voi, chi dite che io sia? Simon Pietro rispondendo disse: tu sei il Cristo, il Figliuolo dell'Iddio vivente. E Gesù replicando disse: Tu sei beato Simone, figliuolo di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io altresì ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa" (Matteo 16:14-18). [1]

LE PROVE DELLA FALLIBILITÀ DEI PAPI



Nel corso dei secoli si sono succeduti centinaia di papi nella chiesa romana. Ora, mediante i seguenti esempi di papi che hanno sottoscritto eresie, si sono contraddetti e sono stati dichiarati eretici, dimostreremo la fallibilità dei papi anche nelle loro dichiara­zioni ufficiali:
Liberio (352-366) aderì formalmente all’eresia ariana (che negava la divinità di Gesù Cristo), [1] sottoscrivendo la professione di fede eretica del concilio di Sermio e giungendo perfino a scomu­nicare Atanasio che difendeva la divinità di Cristo. Sia i suoi predecessori che lui stesso avevano di già condannato l’eresia di Ario; in seguito, i suoi successori condannarono l’eresia ariana.

SPIEGAZIONE DI ALCUNI PASSI PRESI DAI TEOLOGI PAPISTI PER SOSTENERE IL PRIMATO DI PIETRO


I teologi romani per sostenere che Gesù conferì il primato del potere della Chiesa a Pietro oltre ai passi più conosciuti che sono: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” [
Matt. 16:18] Ti darò le chiavi del regno de’ cieli”, [Matt. 16:19] e “Pasci i miei agnelli… Pastura le mie pecorelle… Pasci le mie pecore”; [Giov. 21:15,16,17] pren­dono diversi altri passi della Scrittura che si riferiscono a Simon Pietro. 
Vediamoli, per vedere se in effetti stanno ad indi­care che l’apostolo Pietro ricevette il primato sulla Chiesa primitiva.

COLUI CHE VIENE CHIAMATO PAPA NON HA LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI


Gesù disse un giorno a Pietro: “
Io ti darò le chiavi del regno de’ cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne’ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne’ cieli”.[Matt. 16:19]

Queste parole sono prese dai teologi cattolici romani per soste­nere che siccome che il capo dello Stato del Vaticano é il suc­cessore di Pietro, di conseguenza lui possiede le chiavi del regno di Dio, e perciò chi vuole entrare nel regno di Dio deve per forza di cose entrare a fare parte della chiesa romana (e questo può avvenire riconoscendo il capo dello Stato del Vaticano come capo della Chiesa); perché fuori di essa (la chiesa romana), essi dicono, vi è la perdizione, dentro invece c’é la salvezza!

COLUI CHE VIENE CHIAMATO PAPA NON HA IL POTERE DI FARE SANTO NESSUNO


L’
Enciclopedia Cattolica alla voce canonizzazione afferma: ‘La canonizzazione è un atto o sentenza definitiva, con la quale il Sommo Pontefice decreta che un servo di Dio, già annoverato tra i beati, venga iscritto nel catalogo dei santi e si veneri nella Chiesa universale con il culto dovuto a tutti i canonizzati’. [1]


Colui che viene chiamato papa quindi ha pure il potere di dichia­rare santi taluni che durante la loro vita si sono contraddistin­ti per delle virtù eroiche o per delle loro qualità particolari.
Ma che dice la Scrittura? Innanzi tutto la Scrittura dice che Colui che santifica e dichiara santi è Cristo secondo che è scritto: “Poiché e Colui che santifica e quelli che son santifi­cati, provengon tutti da uno”; (Ebr. 2:11) e poi essa insegna che tutti i credenti sono santi (sia coloro che vivono sulla terra e sia coloro che sono morti e sono ora alla presenza del Signore), e questo perché essi sono stati santificati “mediante l’offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre”. (Ebr. 10:10)
Le seguenti Scritture attestano che noi figliuoli di Dio siamo stati santificati e perciò siamo i santi che sono sulla terra.
-  Paolo scrisse ai Corinzi: “Paolo, chiamato ad essere apostolo di Cristo Gesù per la volontà di Dio, e il fratello Sostene, alla chiesa di Dio che é in Corinto, ai santificati in Cristo Gesù”, (1 Cor. 1:1,2) ed ancora: “Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erede­ranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell’Id­dio nostro”; (1 Cor. 6:9-11)
-  ai Filippesi: “Paolo e Timoteo, servitori di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono in Filippi”; (Fil. 1:1)
-  ai Colossesi: “Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse..”; (Col. 1:1,2)
-  ai Romani: “Colui che investiga i cuori conosce qual sia il sentimento dello Spirito, perché esso intercede per i santi secondo Iddio”,  (Rom. 8:27)   ed anche: “Ma per ora vado a Gerusalemme a portarvi una sovvenzione per i santi”. (Rom. 15:25)
Come potete vedere da voi stessi i santi non sono quelli canoniz­zati dal capo dello Stato del Vaticano ma quelli resi tali da Dio mediante lo Spirito, perciò la canonizzazione fatta in seno alla chiesa romana é una pratica che si oppone alla Scrittura e che non ha nessun valore.


[1]
 Enciclopedia Cattolica, vol. 3, 569. La prima canonizzazione, di cui esiste ancora il documento pontificio, è quella di Udalrico, vescovo di Augusta, eseguita da Giovanni XV nel 993 durante il Sinodo celebrato al Laterano. Secondo l’Enciclopedia Cattolica il merito di avere indirizzata la procedura canonica della canonizzazione a quella austerità e sicurezza che vige ancora spetta a Urbano VIII (1623-1644) il quale fece pubblicare in un volumetto tutti i decreti e i successivi schiarimenti emanati durante il suo lungo governo in materia di canonizzazione, che porta il titolo 
Urbani VIII Pont. O. M. Decreta servanda in canonizatione et beatificatione sanctorum.


Tratto da:

G.Butindaro, La Chiesa Cattolica Romana
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