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Le affermazioni antimariane di Giovanni Paolo II


Giovanni Paolo II durante il suo pontificato fece delle affermazioni giuste su Maria, che però alcuni Cattolici Romani dicono essere sbagliate. Sembrerà strano ma Giovanni Paolo II nonostante sia stato definito ‘papa mariano’ ha fatto delle affermazioni antimariane. Questo è scritto nella rivista Cattolica “CHIESA VIVA” al N°376 di Ottobre 2005 dal sacerdote don Luigi Villa.

Ecco cosa c’è scritto in questa rivista:
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PAPA GIOVANNI PAOLO II
HA PERSINO CAMBIATO LA DOTTRINA MARIANA
marianesimo e gpii

Sconcertanti, inaudite affermazioni antimariane

Dopo aver cambiato la dottrina sociale, la Santa Messa, il Catechismo, il Diritto Canonico, l’ecclesiologia, la teologia, l’esegesi, la Liturgia, ecco che
Giovanni Paolo II cambia anche la dottrina sulla Madonna. Era stato considerato “mariano”, ma negli ultimi suoi anni si discostò dalla Tradizione cattolica, cambiando persino la dottrina mariana.


MADRE UNIVERSALE

All’udienza generale del 24. 4. 1997, Papa
Giovanni Paolo II disse:

«GESU’, SULLA CROCE, NON HA PROCLAMATO FORMALMENTE LA MATERNITA’ UNIVERSALE DI MARIA, MA HA ISTAURATO UN RAPPORTO MATERNO CONSACRATO TRA LEI E IL DISCEPOLO PREFERITO».
(cfr. “Osservatorio Romano” 24. 4. 1997)


SERPENTE BIBLICO

Su questo tema
del serpente che tentò Eva, Papa Giovanni Paolo II, nell’udienza del 25. 1. 1996, disse:

«GLI ESEGETI SONO ORMAI UNANIMI NEL RICONOSCERE CHE IL TESTO DELLA GENESI, SECONDO L’ORIGINALE EBRAICO, ATTRIBUISCE L’AZIONE CONTRO IL SERPENTE, NON DIRETTAMENTE ALLA “DONNA”, MA ALLA SUA DISCENDENZA».
(cfr. “Osservatore Romano” 25. 7. 1954)


L’IMMACOLATA CONCEZIONE NELLA BIBBIA

Anche qui,
Giovanni Paolo II fu contro i testi precisi della Chiesa di sempre. Nell’udienza generale del 30. 5. 1996, disse:

«A FAVORE DELLIMMACOLATA CONCEZIONE SI CITA SOVENTE, COME TESTIMONIANZA BIBLICA, IL CAPITOLO XII DELL’APOCALISSE, NEL QUALE SI PARLA DELLA “DONNA RIVESTITA DI SOLE” (XII, 1). L’ESEGESI ATTUALE CONVERGE PER RICONOSCERE IN QUESTA DONNA LA COMUNITA’ DEL POPOLO DI DIO, CHE DARA’ ALLA LUCE NEL DOLORE IL MESSIA RESUSCITATO».


I TITOLI MARIANI

Anche di questi,
Giovanni Paolo II, all’Accademia Mariana Pontificia Internazionale, il 4. 6. 1997, ebbe a dire:

«UNA DEFINIZIONE DEI “TITOLI MARIANI” DI “CORREDENTRICE”, “MEDIATRICE” E “AVVOCATA”, NON È IN LINEA CON GLI ORIENTAMENTI DEL GRANDE TESTO MARIOLOGICO DEL VATICANO II».
(cfr. “Osservatore Romano” 4. 6. 1997).

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Da come avete potuto leggere i Cattolici Romani tra di loro non sono d’accordo neanche sulla dottrina mariana. Poi vengono a fare la morale ai Cristiani Evangelici dicendo che tra di noi ci sono divisioni. (gianmicheletinnirello.org)

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Per approfondire vi invito a leggere il seguente studio:
CONTRO LE MENZOGNE SU MARIA INSEGNATE DALLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

L’ORIGINE DEL CULTO DELLA DEA MADRE - Ecco come i Cattolici Romani sono sedotti da Satana


Satana sapeva che Gesù avrebbe lasciato il cielo per nascere da una vergine e diventare il Salvatore del mondo e il Mediatore tra Dio e l’uomo… Così egli progettò un piano malvagio per confondere le acque ed abituare gli uomini a stornare la propria adorazione dal vero Salvatore, il Creatore, alla madre, la creatura. Per questo motivo introdusse fin dagli albori della storia umana la figura di una vergine, dea madre, che propagò in tutte le culture antiche, facendo in modo che tale tradizione fosse molto forte, molto radicata nel cuore umano. In questa maniera, anche se non fu la sola, si preparò la via per riuscire a paganizzare il cristianesimo nascente.

Il culto a Maria è idolatria in abominio a Dio


Ogni cristiano ringrazia Dio per Maria e la onoriamo come “vaso scelto” di Dio; ma attribuirle uno status al limite della divinità è culto della creatura.

Senza dubbio persino molti cattolici nemmeno sanno che c’era un tempo in cui il papa stesso scomunicava le persone per aver pregato la Vergine Maria. Il culto di Maria 
(la mariolatria), oggi acclamato come dogma infallibile, un tempo era condannato dalla stessa chiesa romana come peccato mortale.

Non c’è alcuna evidenza storica prima del 5° secolo, che la Vergine Maria venisse esaltata. Solo allora essa fu chiamata per la prima volta "
Madre di Dio"

Le tradizioni che la riguardano furono aggiunte una dopo l’altra fino all’ultimo pronunziamento da parte di Pio XII, l’11 ottobre 1954, che afferma che Maria fu “
assunta in cielo”.

A cominciare dall’adozione del termine “Madre di Dio”, vi furono diversi gradini nello sviluppo della mariolatria contemporanea. Non fu che dal 451 d. C.che il dogma della "
verginità perpetua" di Maria fu reso obbligatorio per tutti i cattolici romani. Il passo logicamente susseguente fu l’8 dicembre 1854, quando il papa Pio XII dichiarò la dottrina dell’Assunzione di Maria.

Una volta fatto quel passo, il papa dichiarò che tutti i cattolici romani dovessero accettarlo senza poterlo mettere in questione, sotto pena di azioni disciplinari. Proprio per questa logica di sviluppo, non farebbe meraviglia alcuna se Roma un giorno proclamasse come vincolante ed infallibile il dogma della divinità di Maria. 

Già si rivolgono a lei come Regina del Cielo, il che equivale a considerarla divina, perché una regina è la moglie del re, e dato che essa vien chiamata Regina del Cielo, se ne deduce che essa sia moglie del Re del cielo. Ci vuol poco che un tale dogma venga confermato di una bolla papale.

Gli insegnamenti della chiesa cattolica romana al riguardo di Maria vengono riassunti da Alfondo de Liguori nel suo libro “Le glorie di Maria”, scritto alla fine del diciottesimo secolo. Il Liguori scrive al riguardo di Maria:

…essa davvero fu resa mediatrice di pace fra i peccatori e Dio. I peccatori possono ricevere perdono (…) solo attraverso Maria. Noi saremo esauditi molto più in fretta se invocassimo il suo santo nome, più in fretta di quanto non lo sia invocando il nome di Gesù (…) Maria viene chiamata la Porta del Cielo perché nessuno potrà entrare in quel Regno benedetto senza passare attraverso di lei. (…) La via della salvezza è aperta a nessuno che non passi attraverso Maria”.

Questi insegnamenti sono chiaramente blasfemi e non cristiani.

Nel 1803 la Congregazione dei Riti decretò: “In tutti gli scritti di Alfonso de Liguori non c’è parola alcuna rispetto alla quale si possa dire che sia errata”. Così la chiesa cattolica romana ha dichiarato formalmente che tutti gli insegnamenti del Liguori sono giusti e riconosciuti dalla chiesa cattolica.

Che cosa insegna, dunque, al riguardo di Maria? Che essa è Mediatrice della redenzione, perché dice (vol. 1, p. 178): “Desiderando redimere l’umanità, Dio ha posto il prezzo della redenzione nelle mani di Maria, affinché la possa dispensare a chi essa vuole”.

Ricapitolando, la chiesa cattolica considera Maria un mediatore persino più potente che il Signore Gesù Cristo: “Talvolta noi possiamo essere esauditi molto prima invocando l’intercessione di Maria che pregando Gesù, nostro Salvatore” (p. 209); e ancora (p. 183): “Se il mio Redentore mi respingesse a causa dei miei peccati, io mi getterei ai piedi di Sua madre, Maria, e rimarrei prostrato dinnanzi a lei, fintanto che lei ottenesse il mio perdono”. 

Roma esalta Maria a tale grafo che “tutto, persino Dio, ubbidisce ai comandi di Maria!” (p. 265)

Il Signore Gesù viene del tutto ignorato come l’Avvocato e l’Intercessore del Suo popolo, e come l’unico Mediatoretra Dio e gli uomini (1 Timoteo 2:5), e anzi questi titoli e funzioni gli vengono tolti e dati a Maria! Cristo viene rappresentato come un Giudice pieno di collera e senza misericordia, dalle mani del quale Maria salva i peccatori. 

Per questo, secondo la chiesa cattolica, Maria è “il solo avvocato dei peccatori” (p. 190 ss), e “suo Figlio, il Giudice del mondo, non può sottoporre alla condanna quei peccatori che lei difende” (p. 282), e “quando Dio è irato con un peccatore che Maria prende sotto sua protezione, lei trattiene suo figlio, affinché Egli non infligga il castigo, e salvi il peccatore” (p. 193).

In Maria, quindi, i papisti ripongono la loro speranza (p. 257):“Vergine sommamente santa, prendici sotto la tua protezione, perché senza di te noi non abbiamo altra speranza di salvezza”, perché, dicono, “colui che viene protetto da Maria sarà salvato; colui che non è protetto da lei sarà perduto”.

E ancora: “O Vergine santissima, nessuno può abbondare nella conoscenza di Dio se non attraverso te; nessuno, o Madre di Dio, ottiene la salvezza se non attraverso te, nessuno riceve alcun dono dal trono della grazia se non attraverso te” (Papa Leone XIII, Adiutricem Populi).

Maria è stata per grazia esaltata al di sopra di tutti gli angeli e gli uomini, seconda solo a suo Figlio, come madre santissima di Dio che fu partecipe dei misteri di Cristo: ella è giustamente onorata da un culto speciale nella Chiesa [Cattolica]“ (Concilio Vaticano Secondo, “Costituzione dogmatica della chiesa”, n.66).

Il cattolicesimo romano, quindi, è fondamentalmente marianesimo, ed è questo ciò che la chiesa cattolica insegna ancora oggi.

Anche la 
 Messa è stata convertita in culto di Maria aggiungendo ad essa preghiere a lei rivolte, dando ad esse grande importanza.

Fu papa Leone XIII a superare tutti i suoi predecessori a questo riguardo tanto da venire considerato “il papa del Rosario”. Il 
 Rosario consiste di 166 perline di una collana, sulla quale i cattolici devono recitare 1 “credo”, 15 “padre nostro”, e 150 “ave maria”.

La ripetizione delle preghiere e l’uso di molte parole in preghiera sono pratiche condannate da Gesù (si legga Matteo 6:5-13). Eppure, recitarle in questo modo, disse papa Leone XIII, è “il modo più potente e piacevole” di “onorare” Maria. Il culto di Maria viene particolarmente promosso oggi dall’ 
attuale papa, il quale si considera particolarmente consacrato a Maria.

Francesco mentre bacia la statua della "Madonna"

Concludiamo con una considerazione. A chi i Magi resero il culto? 

Matteo 3:11 dà una chiara risposta:
"Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre; prostratisi, lo adorarono" (Mt. 2:11).

Forse Gesù o gli apostoli ispirati dallo Spirito Santo che scrissero il Nuovo Testamento dissero mai che Maria, la madre di Gesù, dovesse essere adorata, servita, o "particolarmente onorata"? Niente di tutto questo. Gesù, rispondendo a Satana che pretendeva di essere adorato, disse chiaramente:

«Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi il culto” (Mt. 4:10).

RIFLETTIAMO SU ALCUNI ASPETTI

1) Se la mariologia è così fondamentale per la fede, come mai dopo la morte di Cristo, Maria viene citata esplicitamente solo in Atti 1:14?

2) Come mai Paolo, in Galati 4:4, parlando dell’incarnazione di Gesù, dice semplicemente “nato da donna”, senza neppure farne il nome e senza spendere una sola parola in più su Maria?

3) Come mai v’è un silenzio quasi totale degli scrittori cristiani più antichi su Maria (in particolare sulla “Maria” di oggi)?

4) Come mai, nel Nuovo Testamento, di tutte le “verità di fede” su Maria enunciate nel corso dei secoli dalla Tradizione e dal Magistero – perpetua verginità, immacolata concezione (dogma del 1854!), assunzione in cielo (dogma del 1950), impeccabilità, corredenzione, destinataria di una redenzione più sublime di chiunque altro, regalità celeste, mediazione, venerazione, capacità di far miracoli sulla terra -, non v’è il minimo cenno? Sull’Immacolata concezione, ad esempio (e vale per ogni altro aspetto), il Cda dice: «Nella Tradizione della Chiesa, il comune senso della fede … a poco a poco è arrivato ad acquisire anche la certezza della sua esenzione dal peccato originale. Finalmente nel 1854 il papa Pio IX ha definito solennemente…».

5) Possibile che più passa il tempo e ci si allontana dalla prima fonte storica (testimoni oculari, ecc.), più si riesce a saperne, sia di cose terrene che celesti? Si “sa” addirittura che durante il parto Maria è rimasta miracolosamente vergine: come credere ad un miracolo che la Scrittura non riporta, e che nessuno ha mai detto di aver visto?

6) Del “rapimento” al cielo di Enoch ed Elia, la Bibbia parla (Genesi 5,24; 2 Re 2,11); se Maria è stata assunta in cielo, perché la Bibbia non ne parla affatto?

7) Mentre Maria era in vita e nei decenni dopo la sua morte (periodo del Nuovo Testamento), non ha mai operato miracoli, né mai è stata venerata; gli scrittori sacri non si sono preoccupati di dire dove e quando e morta, né come è vissuta, né hanno sviluppato alcuna teologia che la riguardi.

Contro le menzogne su Maria, la madre di Gesù, insegnate dalla Chiesa Cattolica Romana


La chiesa cattolica romana, come ben sapete, tributa un culto a Maria, la madre di Gesù. A Maria sono rivolte preghiere e canti; le statue e le immagini che la raffigu­rano sono un po’ da per tutto, nelle basiliche cattoliche, negli ospeda­li, negli orfanotrofi, nei collegi, per le strade, per le piazze, sui monti, nelle grotte, nelle case; per esse molta gente va in delirio, davanti ad esse molte persone si prostrano invocandola affinché li aiuti, li guarisca, li consoli, e affinché li salvi.

MESSAGGI DAL CIELO - Le apparizioni, alla fine dei tempi, della Vergine Maria alla luce della Scrittura

Descrizione dvd

Decine di milioni di persone visitano i luoghi delle apparizioni nella speranza di incontrare la Beata Vergine Maria. Sono in molti a credere che la frequenza delle apparizioni segnali l'inizio di una nuova era sulla Terra.

Migliaia di messaggi dell'apparizione di Maria indicano che siamo sulla soglia di un momento critico nella storia del mondo, e che potremo trovarci presto in presenza di eventi catastrofici. Coloro che seguono le apparizioni credono che Maria sia venuta per farci tornare a Dio, mentre altri insistono che questi eventi sono invenzioni e opera di Satana.

Cosa dice la Bibbia di segni, prodigi e apparizioni che si verificano alla fine dei tempi? La Parola di Dio rivela l'origine di questi fenomeni? L'apparizione di Maria potrebbe trasformare il mondo del terzo millennio?




GUARDA IL VIDEO - Durata 1:18:00


LA PREGHIERA RIVOLTA A MARIA È IDOLATRIA

Premessa

La preghiera è una delle pratiche fondamentali della religione cristiana e non solo, con cui l'uomo comunica a Dio i suoi sentimenti, i suoi desideri e le sue richieste.

Mi sono sentito in cuore di analizzare la preghiera dal punto di vista del cattolicesimo romano, prendendo in esame la pratica del rosario e la preghiera rivolta a Maria, per poi raffrontarla con quanto dice la Bibbia a proposito della preghiera.

IL CULTO ALLA MADONNA - Confutazione delle menzogne papiste


"Il titolo di "mediatrice" non venne che molto tardi in uso nei documenti della Chiesa; fu raramente adoperato; è difficile ad essere esattamente interpretato; sembra in contraddizione con il testo biblico che chiama Cristo il solo mediatore".
Cardinale Paul Emile Léger (1).


Che nome ha dato la chiesa cattolica alla madre di Gesù? 

Maria viene chiamata "Madonna", parola latina (mea domina) che significa "mia Signora".
 
È vero che nel cattolicesimo la madre di Gesù è presentata come oggetto di culto?

La chiesa cattolica insegna a invocare Maria chiamandola: Regina, Madre di misericordia, Vita, Dolcezza, Speranza nostra, mia santissima Regina, Luce dell'anima, mia Avvocata, Speranza mia, mia Protezione, mio Rifugio, mia Consolazione e Felicità (si veda la pagina sul Rosario).

"LE GLORIE DI MARIA" - Le aberrazioni mariane di Alfonso De Liguori



Per farvi comprendere quanto i Cattolici siano attaccati al culto di Maria e cosa rappresenta veramente Maria per loro propongo alla vostra attenzione alcuni brani tratti dal libro Le glorie di Maria, scritto da Alfonso Maria De Liguori (1696-1787) più di due secoli fa ed approvato solennemente dalla chiesa romana con un decreto speciale di Gregorio XVI. Questo libro su Maria è molto amato dai Cattolici romani.

I PELLEGRINAGGI - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti >
I pellegrinaggi procurano grazie eccezionali e sono scritturali. Uno scrittore cattolico ha affermato che il pellegrinaggio è innanzi tutto un atto di fede e poi è ‘una forma eminente di preghiera e vale a colui che lo compie grazie eccezionali’.

I teologi papisti sostengono i pellegrinaggi con le Scritture dicendo che secondo la legge di Mosè anche gli Israeliti si dovevano recare tre volte all’anno a Gerusalemme, la città santa. Perciò quello che viene prescritto ai Cattolici è scritturale perché anche loro vengono esortati ad andare in luoghi santi. 

"PERCHE' PIANGE MARIA?" L'origine del culto a Maria nella Chiesa Cattolica Romana



Mi voglio rivolgere a tutte quelle persone che, come facevo io, rendono culto a Maria...mi aiuterò con un libretto che ho preso nella mia Chiesa e che si intitola: "PERCHE' PIANGE MARIA?" di Jack Chick, “CHICK PUBLICATIONS” (P.O. Box 3500. Ontario, Calif. 81761-1100 USA) ed è molto interessante perché dice chiaramente come è nato il culto a Maria nel Cattolicesimo.

LE FALSE APPARIZIONI DI MARIA - LOURDES E MEDJUGORJE


Quando si parla di Maria e del culto che i Cattolici romani le rivolgono non si può non accennare a queste apparizioni di Maria di cui tanti di loro parlano. I Cattolici romani ci tengono particolarmente a queste apparizioni di Maria perché esse confermano le loro dottrine e particolarmente quella dell’intercessione di Maria.

In altre parole queste visioni per loro costituiscono un sostegno per le loro false dottrine fra cui il loro culto a Maria. Per questa ragione dunque esse devono essere considerate delle imposture scaturite dalla mente carnale di coloro che dicono di averle avute. 

Sogni e visioni dati dal nostro Dio a uomini e donne per affrancarli dal giogo della chiesa cattolica romana


Sono a cono­scenza di alcune testimonianze di persone che mentre erano nella chiesa cattolica romana sono state visitate da Dio sia con dei sogni che con delle visioni in cui Dio gli ha fatto comprendere in una maniera o nell’altra che esse erano perdute in mezzo alla chiesa romana ed avevano bisogno di essere salvate. Ed in seguito a questi sogni e a queste visioni esse sono state salvate dai loro peccati e sono usciti dalla chiesa romana e si sono uniti ai santi. Queste testimonianze confermano quanto detto prima, e cioè che quando Dio da un sogno o una visione a qualcuno che è ancora sotto il giogo del peccato lo fa per salvarlo.

Vi assicuro quindi che quando un Cattolico romano riceve un sogno o una visione da Dio, egli comprende in una maniera o in un altra di essere nell’errore,
e cessa di sentirsi al sicuro nella chiesa romana e comincia sia a cercare il Signore che i santi da lui salvati. Non importa se gli appare Gesù stesso, un angelo, o Dio stesso gli parla con la sua voce, o vede qualcosa d’altro; egli comprenderà di essere perduto anche se è stato battezzato da fanciullo, anche se ha ricevuto la cresima e prende la comunione, si confessa al prete ecc. E sentirà la necessità di riconciliar­si con Dio e di invocare lui direttamente affinché lo perdoni e lo tiri fuori dalla chiesa romana.
Ecco le testimonianze.
Il fratello Giovanni, ora deceduto, raccontava che era un fervente Cattolico assetato di conoscere il Signore, e che per cercare di dissetare questa sete aveva deciso di farsi prete e perciò era entrato in un istituto salesiano. Egli pregava sempre, pregava Maria, pregava tanto Luigi e tanti altri santi. Si andava a confessare dai frati e si studiava di confessare tutti i suoi peccati essendo in questo molto scrupoloso. Ma nonostante tutto ciò nulla cambiava nella sua vita, cioè non vedeva nessun cambiamento in lui, e a motivo di ciò era scoraggiato. Ma una notte ebbe questo sogno.

Gli apparvero due uomini giganteschi, molto alti e robusti i quali gli domandarono: Che cosa stai facendo là? Lui stava contemplando il mare, dove c’era molta gente, e lo guardava da lontano. E quegli uomini gli dissero ancora: ‘Perché te ne stai qui? Andiamo a divertirci, uniamoci alla folla. Ma lui rispose loro: Non vengo, non posso venire. Allora quei due uomini lo hanno preso, uno di qua e l’altro di là, e lo hanno cominciato a trascinare con violenza verso quel posto.

Allora apparve dal cielo un angelo del Signore con una spada fiammeggiante, con un viso raggiante e glorioso, e vibrò un colpo alla sua destra e un altro alla sua sinistra e quei due colossi scomparvero e lui non li vide più. Rimasto solo con l’angelo, gli disse: ‘Abbi pietà di me’, e l’angelo gli rispose: Non temere, stai tranquillo, da qui a poco tempo sarai salvato. E così avvenne perché poco tempo dopo incontrò a Roma alcuni fratelli che gli parlarono del nome del Signore e lui credette ottenendo il perdono dei suoi peccati. Questo avvenne nel 1936 quando in Italia infieriva la persecuzione fascista contro i santi.

La sorella Olga invece racconta che lei era molto cattolica e non desiderava lasciare la sua religione. Suo marito era già un credente e la invitò al culto. Mentre si trovava nel locale di culto di questa Chiesa evangelica vide in visione un chiarore molto forte che illuminò tutto, uno splendore che non aveva mai visto prima. E vide un popolo santo, molto bello, le persone avevano dei visi come d’angeli, avevano dei capelli e degli occhi splendenti, e tutti lodavano e glorificavano Dio dicendo sempre: Alleluia. Allora ella disse: ‘Dio mio che cosa è questo che vedo? E subito una voce potente, ma molto soave le disse: E’ vita! Si voltò per vedere chi le aveva parlato, ma voltatasi non vide nessuno.

Pochi giorni dopo si trovava nel luogo di culto della chiesa cattolica ad assistere alla messa, quando all’improvviso vide tutto scurirsi come quando si fa notte, e vide degli uomini e delle donne magri con dei vestiti sporchi e vecchi, con dei visi pallidi come se fossero state delle persone sul letto d’infermità. Impaurita disse: ‘Dio mio che cosa è questo che vedo? La stessa voce che aveva sentito nel locale di culto della Chiesa evangelica le rispose: ‘E’ morte!’. Quando ella udì quella voce cominciò a piangere e alzò gli occhi in alto, e vide in mezzo a quell’oscurità delle teste di persone che erano come delle piccoli luci. Quelle piccole luci erano i santi in questo mondo di tenebre. Dopo queste rivelazioni lei si convertì al Signore e si unì ai santi del Signore.
La sorella Maria, che prima era una cattolica devota soprattutto al ‘sacro cuore di Gesù’, dopo che le era stato parlato del Signore, in una visione sotto una tenda di evangelizzazione vide inizialmente il Signore Gesù che soffriva sanguinante sulla croce, dopodiché le fu mostrato a poca distanza da lei un immagine idolo che aveva sulla testa una corona (per mostrarle cosa lei aveva adorato nella sua ignoranza), e nel mentre lei chiedeva perdono al Signore per tutti i suoi peccati. Dopodiché, sempre nella visione, si trovò in cielo a cantare dei cantici al Signore assieme ad una moltitudine di giovani festanti. Molti anni prima di questa visione ella aveva sognato di trovarsi in una basilica cattolica, e mentre si trovava nel confessionale sentì una voce tuonante e rimbombante che le disse: Io sono il Signore Iddio tuo, non avrai altro dio all’infuori di me. Dopodiché, mentre lei si accingeva ad andare dal prete a prendere la comunione, vide camminare sopra il prete una grossa bestia spaventosa con una lunga coda.
Il fratello Chiniquy (deceduto alla fine del secolo scorso) racconta che dopo che egli si rifiutò di sottoscrivere un atto di sottomissione al suo vescovo in cui egli doveva dichiarare di sottomettersi, assieme ai fedeli della sua parrocchia, al vescovo e fare qualsiasi cosa egli avrebbe ordinato loro, e il vescovo gli rispose che stando così le cose egli non poteva più essere un prete cattolico romano, partì e se ne andò all’hotel dove stava ed entrato nella stanza chiuse la porta e si buttò in ginocchio alla presenza di Dio per considerare quello che egli aveva fatto poco prima. Comprese che la chiesa cattolica romana non poteva essere la Chiesa di Cristo perché era nemica della Parola di Dio e quindi egli non poteva più rimanere nel suo mezzo. E chiese a Dio dove fosse la sua Chiesa, e dove doveva andare per essere salvato. Per più di un ora pregò Dio piangendo senza una risposta. Pensava quindi che Dio lo avesse abbandonato. Pensò pure alla guerra che il papa, i vescovi e i preti gli avrebbero fatto per questa sua decisione. Quindi, nella disperazione pensò che la cosa migliore fosse morire; prese un coltello per tagliarsi la gola ma Dio gli impedì di suicidarsi perché fermò il suo braccio e il coltello cadde sul pavimento. Continuò a gridare a Dio chiedendo aiuto.

All’improvviso si ricordò di avere un Nuovo Testamento con lui e pensò che la risposta l’avrebbe trovata in quel libro. Lo aprì a casaccio e i suoi occhi si posarono sulle parole di Paolo ai Corinzi: “Voi siete stati riscattati a prezzo; non diventate schiavi degli uomini”.[1]

Leggendo quelle parole trovò sollievo all’anima sua perché comprese che Gesù lo aveva comprato con il suo sangue e perciò la sua salvezza non dipendeva dalle sue preghiere a Maria, ai santi, dalle sue confessioni e dalle indulgenze. Ma improvvisamente le tenebre avvolsero la sua anima. Ecco cosa lui racconta a questo punto: ‘Nonostante quelle tenebre fossero profonde, un oggetto ancora più scuro si presentò davanti alla mia mente.

Era una montagna molto alta: ma non una montagna composta di sabbia o di pietre, era la montagna dei miei peccati. Io li vidi tutti davanti a me. E fui ancora più inorridito quando la vidi muoversi verso di me come se con una potente mano volesse schiacciarmi. Cercai di scappare, ma invano. Mi sentii legato al pavimento, e il momento dopo, sarebbe caduta su di me. Mi sentii come schiacciato sotto il suo peso; perché era pesante come il granito. Potevo a mala pena respirare! La mia unica speranza era di gridare a Dio per aiuto.

Con una voce forte, che fu sentita da molti nell’hotel, gridai: ‘O mio Dio, abbi misericordia di me! I miei peccati mi stanno distruggendo! Sono perduto, salvami! Ma sembrava che Dio non mi potesse sentire. La montagna era nel mezzo ed impediva che le mie grida lo raggiungessero e gli nascondeva le mie lacrime. Improvvisamente pensai che Dio non avrebbe voluto avere niente a che fare con un tale peccatore, ma avrebbe solo aperto le porte dell’inferno per gettarmi in quella ardente fornace preparata per i suoi nemici e che io avevo così riccamente meritato!

Ma mi ero sbagliato; dopo circa otto o dieci minuti di indicibile agonia, i raggi di una nuova e bella luce cominciarono a penetrare attraverso la nuvola scura che pendeva su di me. In quella luce, io vidi chiaramente il mio Salvatore. Era là, piegato sotto il peso della sua pesante croce. La sua faccia era coperta di sangue, la corona di spine era sulla sua testa e i chiodi erano nelle sue mani.

Egli mi guardava con una espressione di compassione, di amore che nessuna lingua può descrivere. Venendo a me, egli disse: ‘Ho sentito le tue grida, ho visto le tue lacrime, vengo a offrirti me stesso come DONO.

Ti offro il mio sangue e il mio corpo fiaccato come DONO per pagare i tuoi debiti; mi vuoi dare il tuo cuore? Vuoi prendere la mia Parola per la sola lampada ai tuoi piedi e la sola luce per il tuo sentiero? Io ti porto la vita eterna, come dono! Io risposi: ‘Caro Gesù, come sono dolci le tue parole all’anima mia! Parla, parla ancora! Sì, amato Salvatore, io voglio amarti; ma non vedi la montagna che mi sta schiacciando? Oh, rimuovila! Togli i miei peccati! Non avevo finito di parlare quando vidi la sua potente mano stesa. Egli toccò la montagna, ed essa scivolò nell’abisso e scomparve.

Nello stesso momento, io sentii come se una doccia di sangue dell’Agnello cadesse su di me per purificare la mia anima. Ed improvvisamente la mia umile stanza fu trasformata in un paradiso reale. (..) Con una gioia ineffabile io dissi al mio Salvatore: Caro Gesù, il DONO di Dio, io ti accetto! Tu hai offerto il perdono dei miei peccati come un dono, io accetto il dono. Tu mi hai portato la vita eterna come dono! Io l’accetto (…)

Questa improvvisa rivelazione della meravigliosa verità della salvezza come un DONO, mi aveva così completamente trasformato che io mi sentii completamente un uomo nuovo. L’indicibile angoscia della mia anima era stata cambiata in una gioia ineffabile. Le mie paure erano andate via per essere rimpiazzate da un coraggio e da una forza tali che non avevo mai sperimentato’.
[Pastor Chiniquy, Fifty years in the Church of Rome, London 1886, pag. 794-796]


Sappiate fratelli che tutte le visioni che Dio dà a coloro che ancora non lo conoscono contribuiscono a salvarli e non a farli rimanere nella via della perdizione. 

Questo è confermato dalle parole di Elihu a Giobbe: “Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l’uomo non ci bada; parla per via di sogni, di visioni notturne, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando sui loro letti essi giacciono assopiti; allora egli apre i loro orecchi e dà loro in segreto degli ammonimenti, per distoglier l’uomo dal suo modo d’agire e tener lungi da lui la superbia; per salvargli l’anima dalla fossa, la vita dal dardo mortale”.
[Giob. 33:14-18] (Faccio notare che le visioni possono essere anche diurne e non solo notturne). 

Come si possono quindi accettare le apparizioni di Maria quando queste ‘visioni’ non servono affatto a distogliere i Cattolici o i mariani dal culto a Maria ma anzi a fortificare le loro mani in quest’opera iniqua, quando esse non servono ad allontanare da loro la super­bia di cui sono pieni ma a gonfiarli ancora di più di orgoglio, quando esse non contribuiscono alla salvezza dell’anima loro ma bensì a farli rimanere nella fossa di perdizio­ne?

Non sarebbe una follia farlo? Certo, che lo sarebbe perché ci metteremmo a credere che Dio da delle visioni per fare rimanere i Cattolici romani sotto il peccato a servire gli idoli muti anziché per riscattarli dal peccato e farli smettere di servire gli idoli. Badate dunque a voi stessi e nessuno vi seduca.
Per farvi comprendere ora come le visioni che dà Dio contribuiscono alla salvezza di chi le riceve voglio citarvi l’esempio scritturale di Corne­lio. Quest’uomo era un centurione; “era pio e temente Iddio con tutta la sua casa, e faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio del continuo. Egli vide chiaramente in visione, verso l’ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: Cornelio! Ed egli guardandolo fisso, e preso da spavento, rispo­se: Che v’é, Signore? E l’angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio. Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fà chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro. Egli alberga da un certo Simone coiaio, che ha la casa presso al mare”.[Atti 10:2-6] 
Cornelio fece come l’an­gelo del Signore gli aveva detto in visione e mandò a chiamare l’apostolo Pietro, il quale si recò presso di lui, annunziò a lui e alla sua casa il Vangelo ed essi credettero e furono battezza­ti. E’ vero che Cornelio, quando ricevette la visione dell’angelo era ancora perduto, ma è altresì vero che l’angelo gli disse di mandare a chiamare Pietro il quale gli avrebbe parlato di cose per le quali sarebbe stato salvato lui e la sua casa; e difatti poi successe proprio quello che l’angelo gli aveva detto.


Fonte: 
http://www.lanuovavia.org/indiccr.html

Pubblicato da: BIBBIA ED ERESIE CATTOLICHE A CONFRONTO

LA REGINA DELL' APOCALISSE

L' ultimo libro della Bibbia, l' Apocalisse, avvenimenti che riguardano presente e futuro. documenta gli eventi principali che culmineranno nel corso degli ultimi giorni. Nei capitoli 17 e 18 ci vengono dati dettagli specifici di una regina potente che, durante questo periodo, regnerà sui popoli e sulle nazioni del mondo.

Essa è una prostituta che commette fornicazione con i re della terra. La sua fornicazione inebria persino gli abitanti della terra. La prostituta siede sui popoli, sulle moltitudini, sulle nazioni e sulle lingue. Questa donna malvagia è anche identificata come una grande città che durante gli ultimi giorni regna sui re. Il nome scritto sulla sua fronte è molto appropriato:
UN MISTERO: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA (Apocalisse 17:5)

Molti commentatori della Bibbia credono che questa donna malvagia rappresenti la chiesa apostata degli ultimi giorni. Dato che la vera chiesa è chiamata la sposa di Cristo, la falsa chiesa dovrebbe giustamente essere chiamata la prostituta.

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