LE PREGHIERE PER I MORTI - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti

Pregando per le anime in purgatorio si alleviano le loro pene.

I teologi papisti affermano che pregando per coloro che sono morti, si possano lenire le pene delle anime meritevoli di salvezza che sono nel purgatorio, e si possa pure abbreviare il tempo che ci devono rimanere!

Questa dottrina, come potete vedere, é strettamente legata al purgatorio. Essa è stata fabbricata con delle parole attinte dal libro dei Maccabei (uno dei libri apocrifi non ispirati da Dio) che dicono che un certo Giuda Maccabeo assieme ad altri supplica­rono Dio di perdonare i peccati di alcuni soldati Giudei caduti in battaglia,[Cfr. 2 Maccabei 12:41,42] e che questo Giuda fece raccogliere del denaro che mandò a Gerusalemme per fare offrire un sacrificio espiatorio per il peccato di quei morti.

IL BATTESIMO SECONDO LA BIBBIA - DOMANDE E RISPOSTE SUL BATTESIMO


COS'È
 IL BATTESIMO
Il battesimo è un impegno solennemente e coscientemente preso dal credente che ha trovato in Gesù Cristo il proprio Salvatore. Con il battesimo il credente testimonia pubblicamente della salvezza, della purificazione e della rigenerazione operate in lui da Dio nel momento in cui, per fede, ha accettato l'opera compiuta da Gesù Cristo sul Calvario e si è arreso a Lui.

LA TEORIA DEL GERME DI NEWMAN È UNA MENZOGNA


Il cardinale Newman (1801-1890) nel suo libro "
Lo svi­luppo della dottrina cristiana", per difendere la tradizione, ha propugnato la teoria del germe.

Seconda questa teoria la tradi­zione della chiesa cattolica romana quantunque non sia contenuta tale e quale negli insegnamenti di Gesù pure vi era contenuta in forma di germe; poi col passare del tempo essa si è sviluppata fino a prendere le dimensioni e la forma che possiede oggi. In altre parole, per questo cardinale vi è stata una evoluzione della dottrina di Cristo, evoluzione rappresentata dalla tradi­zione, tutto qua.

LA TRADIZIONE - La dottrina dei teologi papisti


La dottrina dei teologi papisti
La tradizione è parte della rivelazione di Dio e perciò va rispettata al pari della Scrittura.
‘La tradizione è l’inse­gnamento di Gesù Cristo e degli Apostoli, fatto a viva voce, e dalla Chiesa trasmesso fino a noi senza alterazione’;[1] 
‘Fonti prin­cipali della Tradizione sono i Concilii della Chiesa,[2] i Libri liturgici, gli Atti dei Martiri, le antiche iscrizioni sulle tombe e sui monumenti, le preghiere pubbliche, le opere dei Padri e dei Dottori della Chiesa. – Il titolo di Padri si dà agli Scrittori sacri fino al secolo XII; quello di Dottore si dà tanto ai Padri quanto ad altri Scrittori eminenti, specialmente Santi la cui dottrina é approvata dalla Chiesa e generalmente seguita’.[3]

LA TRADIZIONE CATTOLICA ROMANA NON PUÒ PROCEDERE DA CRISTO PERCHE' ANNULLA LA PAROLA DI DIO E PERCIÒ VA RIGETTATA


Ora, i teologi papisti affermano che la loro tradizione (salvezza per opere, battesimo degli infanti, confessione al prete, purgatorio, primato del papa, successione apostolica, messa come ripetizione del sacrificio di Cristo, preghiere per i morti, preghiera a Maria, preghiere ai morti, statue e immagini ‘sacre’, pellegrinaggi, immacolata concezione di Maria, perpetua verginità di Maria, ecc. ecc.) procede da Cristo.

IL CULTO ALLA MADONNA - Confutazione delle menzogne papiste


"Il titolo di "mediatrice" non venne che molto tardi in uso nei documenti della Chiesa; fu raramente adoperato; è difficile ad essere esattamente interpretato; sembra in contraddizione con il testo biblico che chiama Cristo il solo mediatore".
Cardinale Paul Emile Léger (1).


Che nome ha dato la chiesa cattolica alla madre di Gesù? 

Maria viene chiamata "Madonna", parola latina (mea domina) che significa "mia Signora".
 
È vero che nel cattolicesimo la madre di Gesù è presentata come oggetto di culto?

La chiesa cattolica insegna a invocare Maria chiamandola: Regina, Madre di misericordia, Vita, Dolcezza, Speranza nostra, mia santissima Regina, Luce dell'anima, mia Avvocata, Speranza mia, mia Protezione, mio Rifugio, mia Consolazione e Felicità (si veda la pagina sul Rosario).

L'IPOCRISIA DEI CATTOLICI ROMANI TRA 'ADORAZIONE' E 'VENERAZIONE'



Singolare questa sottile distinzione tra adorazione e venerazione contenuta nei dizionari che attribuita al sacro non porta a nulla. QUANDO UNA PERSONA SI INGINOCCHIA E PREGA DIO LO ADORA, mentre QUANDO SI INGINOCCHIA E PREGA UN SANTO O UNA MADONNA non adora, MA VENERA.

Prodigi dell’immaginazione e della fantasia umana! Come se bastasse sostituire i termini per cambiare la sostanza! Trovo questo ragionare un esempio di come le consuetudini abbiano il potere di dare valore alle fantasie!

L' IDOLATRIA NELLA CHIESA CATTOLICA ROMANA

La sacra Scrittura ci ordina di guardarci dall’idolatria. Paolo dice infatti: “Fuggite l’idolatria” (1 Cor. 10:14) e Giovanni alla fine della sua prima epistola dice: “Figliuoletti, guardatevi dagl’idoli” (1 Giov. 5:21).

Vediamo ora come si manifesta l’idolatria al fine di comprendere che cosa nella pratica non dobbiamo fare per non diventare agli occhi di Dio degli idolatri.

LE STATUE E LE IMMAGINI - Confutazione della dottrina papista



La dottrina dei teologi papisti
Le sacre immagini vanno esposte per la venerazione. Dio gradisce il culto alle immagini perché davanti ad esse avvengono dei miracoli. Il concilio di Nicea II, che fu convocato dall’imperatrice Irene, decretò: ‘Noi definiamo con ogni accuratezza e diligenza che, a somiglianza della preziosa e vivificante Croce, le venerande e sante immagini sia dipinte che in mosaico, di qualsiasi altra materia adatta, debbono essere esposte nelle sante chiese di Dio, nelle sacre suppellettili e nelle vesti, sulle pareti e sulle tavole, nelle case e nelle vie; siano esse l’immagine del Signore e Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, o quella della immacolata Signora nostra, la santa madre di Dio, degli angeli degni di onore, di tutti i santi e pii uomini’ (Concilio di Nicea II).

LE FESTE PATRONALI DEI CATTOLICI ROMANI


Si tratta della festa del cosiddetto protettore del paese (che non è annoverata tra le feste di precetto), che annualmente ricorre in ogni paese e città d’Italia. 


In che cosa consiste questa festa?

Nel ricordare una favola artifi­ciosamente composta su qualcuno che è morto e sepolto da molto tempo. Le storie sono le più svariate e tutte attribuiscono al cosiddetto santo capacità e caratteristiche particolari. La gente ci crede perché 
queste storielle le sentono sin dalla loro fan­ciullezza, e convinta che le cose stiano così quando arriva quel particolare giorno rievoca le sue gesta e lo celebra.

"LE GLORIE DI MARIA" - Le aberrazioni mariane di Alfonso De Liguori



Per farvi comprendere quanto i Cattolici siano attaccati al culto di Maria e cosa rappresenta veramente Maria per loro propongo alla vostra attenzione alcuni brani tratti dal libro Le glorie di Maria, scritto da Alfonso Maria De Liguori (1696-1787) più di due secoli fa ed approvato solennemente dalla chiesa romana con un decreto speciale di Gregorio XVI. Questo libro su Maria è molto amato dai Cattolici romani.

La vera origine della Chiesa Cattolica Romana


La Chiesa Cattolica Romana sostiene che la sua origine sia nella morte, risurrezione e ascensione di Gesù Cristo avvenute approssimativamente nel 30 d.C. La Chiesa Cattolica proclama di essere la Chiesa per cui morì Gesù, la Chiesa che fu istituita ed edificata dagli apostoli.

È questa la vera origine della Chiesa Cattolica?

I PELLEGRINAGGI - Confutazione della dottrina papista


La dottrina dei teologi papisti >
I pellegrinaggi procurano grazie eccezionali e sono scritturali. Uno scrittore cattolico ha affermato che il pellegrinaggio è innanzi tutto un atto di fede e poi è ‘una forma eminente di preghiera e vale a colui che lo compie grazie eccezionali’.

I teologi papisti sostengono i pellegrinaggi con le Scritture dicendo che secondo la legge di Mosè anche gli Israeliti si dovevano recare tre volte all’anno a Gerusalemme, la città santa. Perciò quello che viene prescritto ai Cattolici è scritturale perché anche loro vengono esortati ad andare in luoghi santi. 

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