Vediamo ora alcune Scritture che ci mostrano cosa intende Dio per unità. Ma prima di fare ciò, vi ricordo che l’unità di cui parlò Gesù ed anche gli apostoli si riferisce ad una unità nell’ambito della fratellanza, e non di una unità che i credenti devono procacciare con coloro che ancora non sono nati di nuovo. Dico questo per farvi comprendere che è impossibile procacciare unità con i Cattolici romani o parlare di unità con loro perché loro ancora si devono ravvedere e credere nel Vangelo come invece abbiamo già fatto noi.
SOLA SCRIPTURA - Le Sacre Scritture sono l'unica, sufficiente e infallibile regola di fede.
Gesù Cristo ha detto: "Se perseverate nella mia Parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:31,32).
Il termine "Sola Scriptura" (solo la Scrittura) designa quella dottrina che insegna che le Sacre Scritture sono l'unica, sufficiente e infallibile regola di fede. Si tratta di una dottrina umana? Ha importanza solo per protestanti ed evangelici? È una regola cristiana anche per noi oggi? In questo studio cercheremo di dare una risposta; esso è indirizzato a quanti amano il Signore con tutto il loro cuore e desiderano camminare nella Sua volontà.
Lista di alcuni “anatema” mai revocati dal Cattolicesimo Romano…
“Anatema”
Il termine anatema deriva dal greco anathema che significa ‘maledetto’
L’espressione anatema ha assunto nei secoli e nelle varie culture significati differenti: da offerta rivolta ad una divinità, ad una situazione di esclusione e ad una sorta di maledizione.
Significato etimologico
La parola anatema deriva dal greco ἀνάθημα (anathêma – letteralmente sospeso. Da ἀνά – ana che significa sopra e da τίθημι – titêmi che significa posare).
L’Epifania affonda le radici nel paganesimo. Ecco quali sono le sue origini
Il termine italiano epifania deriva dal greco epiphaneia che significa ‘apparizione’; nel Nuovo Testamento questo termine è presente, lo troviamo per esempio in questo passo:
“… la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù avanti i secoli, ma che è stata ora manifestata coll’apparizione(epiphaneia) del Salvator nostro Cristo Gesù” (2 Tim. 1:9,10).
La letteratura che tratta delle false dottrine insegnate e della condotta tenuta dal Papa e dai suoi seguaci
La Chiesa Cattolica Romana è la più grande setta di denominazione cristiana che esista nel mondo. Ho elencato qui una serie di libri che svelano il vero volto del Papa e del Cattolicesimo, esaminato da diversi punti di vista, interni ed esterni ad esso.
Accuse contro il papismo
(autore Luigi Desanctis, 1870)
[...] Il papismo che noi combattiamo è il più gran nemico del Vangelo e de' popoli: è quel sistema che si dice religioso, ma che in vero non è che un sistema inventato da uomini ambiziosi, sulle ruine del Vangelo, per favorire i loro interessi, la loro ambizione e puntellare il cadente despotismo, onde prema sempre più forte sul collo dei popoli oppressi. E siccome scriviamo per uomini che portano il nome di Cristo, a qualunque denominazione cristiana essi appartengano, così siamo certi di far cosa buona e utile svelare gli attentati che uomini ambiziosi e crudeli han commesso contro il Vangelo, legge suprema di ogni Cristiano, e contro il benessere sociale, aspirazione di tutti gli onesti. Non è dunque la religione che noi denunciamo al tribunale della pubblica opinione; ma un certo Papismo che usurpa il nome del Cristianesimo. [...]
[...] Il papismo che noi combattiamo è il più gran nemico del Vangelo e de' popoli: è quel sistema che si dice religioso, ma che in vero non è che un sistema inventato da uomini ambiziosi, sulle ruine del Vangelo, per favorire i loro interessi, la loro ambizione e puntellare il cadente despotismo, onde prema sempre più forte sul collo dei popoli oppressi. E siccome scriviamo per uomini che portano il nome di Cristo, a qualunque denominazione cristiana essi appartengano, così siamo certi di far cosa buona e utile svelare gli attentati che uomini ambiziosi e crudeli han commesso contro il Vangelo, legge suprema di ogni Cristiano, e contro il benessere sociale, aspirazione di tutti gli onesti. Non è dunque la religione che noi denunciamo al tribunale della pubblica opinione; ma un certo Papismo che usurpa il nome del Cristianesimo. [...]
- Tratto dall'introduzione del libro -
- Tratto dall'introduzione del libro -
La Volgata latina è la Bibbia della Chiesa Cattolica Romana ed è piena di falsificazioni dichiarate dagli stessi autori
È pregiudizio comune che S. Girolamo sia l' autore della traduzione della Bibbia della Chiesa romana, chiamata la Volgata; ma ciò non è vero. S. Girolamo stesso dice, nella sua prefazione al libro di Giosuè, che fra i Latini erano moltissimi i codici e moltissimi gli esemplari della Bibbia tradotti in lingua volgare (ne' suoi tempi la lingua volgare de' Latini era la latina); la quale testimonianza del santo dottore prova ancora che la lettura della Bibbia in lingua volgare era comunissima ai tempi di S. Girolamo: non fu dunque egli l' autore di quella traduzione. Ma cosa fece egli dunque? Egli lavorò moltissimo sull'antica versione volgare, e, collezionandola cogli originali ebraici e greci, la ridusse a miglior lezione.
Che cosa è la Cena del Signore e che significato ha
La Cena del Signore o Santa Cena è una cena a cui partecipano coloro che sono stati salvati dal Signore Gesù mediante il suo sangue.
Gli elementi che si mangiano a questa cena sono il pane, simbolo del corpo di Cristo, e il frutto della vigna, simbolo del sangue di Cristo sparso per la remissione dei nostri peccati (cfr. Matt. 26:26-28).
Stando così le cose, non bisogna credere, come purtroppo lo credono i preti e i loro seguaci, che il pane che noi rompiamo e il frutto della vigna siano veramente il corpo e il sangue di Cristo, nel senso che quegli elementi durante la cena cambino la loro sostanza e avviene una transustanziazione. Il pane e il frutto della vigna sono solo dei simboli la cui natura non cambia dopo che sono stati benedetti.
Le falsificazioni dei libri dei cosiddetti padri
Dopo che scoppiò la Riforma il papato vedendo che la Riforma si andava sempre più diffondendosi nelle nazioni, e che i Protestanti per confermare le loro dottrine anticattoliche facevano appello oltre che alla Scrittura talvolta anche agli scritti dei cosiddetti padri, il che faceva apparire persino i cosiddetti padri contro certe dottrine papiste, promulgò l’Index librorum expurgandorum ossia ‘L’Indice dei libri da espurgarsi’ in cui oltre ai libri dei cosiddetti padri furono messi anche certi libri di autori cattolici in cui c’erano dei passi non graditi ai papi perché andavano a favore dei Protestanti.
In questi libri in base agli ordini degli inquisitori dovevano essere fatte delle cancellazioni e delle interpolazioni.
In questi libri in base agli ordini degli inquisitori dovevano essere fatte delle cancellazioni e delle interpolazioni.
Ecco alcuni esempi di come sono stati falsificati alcuni scritti dei cosiddetti padri.
Nel libro di Cipriano intitolato De Unitate Ecclesiae dove egli dice: ‘Il resto degli apostoli erano eguali in potere ed onore a Pietro’ i papisti hanno aggiunto ‘E il primato fu dato a Pietro’; e dove egli dice: ‘Colui che si oppone e resiste alla chiesa crede egli stesso di essere nella chiesa?’ hanno messo: ‘Colui che abbandona la sedia di Pietro sulla quale la chiesa fu fondata, crede egli stesso di essere nella chiesa?’ [1]
Le suddette manomissioni avevano lo scopo di fare credere l’origine divina del primato di Pietro sulla Chiesa, e che chi si opponeva alla sede di Roma non poteva più dirsi membro della Chiesa di Dio.
Le suddette manomissioni avevano lo scopo di fare credere l’origine divina del primato di Pietro sulla Chiesa, e che chi si opponeva alla sede di Roma non poteva più dirsi membro della Chiesa di Dio.
Un altra distorsione è stata apportata alle seguenti parole di Gregorio Magno. Il testo originale dice: ‘Il re dell’orgoglio è vicino; e (che è una malvagità pronunciare) un intero esercito di sacerdoti è procurato per presenziare alla sua venuta (Sacerdotum ei preparatur exercitus)’; ma i papisti lo hanno modificato in questa maniera: ‘Il re dell’orgoglio è vicino; e, (che io aborro a dire) quando egli verrà i sacerdoti saranno condannati e messi a morte’ (Sacerdotum est proeparatus exitus). [2]
La manomissione aveva lo scopo di non fare credere che – secondo Gregorio Magno – quando sarebbe venuto l’anticristo molti sacerdoti lo avrebbero acclamato e difeso, ma che alla sua venuta i sacerdoti sarebbero stati messi a morte.
In una edizione delle opere di Agostino fatta in Venezia nel 1584, gli editori confessano apertamente di avere tolto tutti quei passi che potevano favorire le dottrine dei Protestanti: in qua curavimus removeri ea omnia quae fidelium mentes haeretica pravitate possent inficere. [3]La manomissione aveva lo scopo di non fare credere che – secondo Gregorio Magno – quando sarebbe venuto l’anticristo molti sacerdoti lo avrebbero acclamato e difeso, ma che alla sua venuta i sacerdoti sarebbero stati messi a morte.
[1] De Unitate Ecclesiae, cap. III. Cfr. Thomas James, A Treatise of the Corruptions of Scripture, Councils, and Fathers, by the prelates, pastors, and pillars of the church of Rome for the maintenance of popery, (Un trattato delle corruzioni delle Scritture, dei Concili e dei Padri, fatte dai prelati, dai pastori e dalle colonne della chiesa di Roma per il mantenimento del papato) London 1843, pag. 76-77. Rivisto e corretto dalle edizioni del 1612 e 1688. Questo libro antico scritto da un credente contiene la dimostrazione di molte falsificazioni operate dai papi sulle Scritture, sui concili e sugli scritti dei cosiddetti padri, che molti farebbero bene a leggere per rendersi conto da vicino dell’astuzia papale. Si può consultare alla Biblioteca Valdese di Roma.
[2] Cfr. Thomas James, op. cit., pag. 146
[3] A proposito di questa opera di falsificazione ordinata dai papi è interessante la testimonianza che rese un certo Boxbornio, un professore di Lovanio, che era impiegato assieme ad altri a rivedere i libri designati dagli inquisitori. Egli ebbe a dichiarare: ‘Dopo avere ricevuto l’ordine di mettere ad esecuzione il decreto tirannico degli inquisitori, e dopo avere notato fino a 600 diversi passaggi per passarvi la spugna e per essere cancellati (il quale mio errore desidero potere cancellare col mio sangue e le mie lacrime!), il mio cuore finalmente fu commosso, e gli occhi miei furono aperti dalla misericordia del mio Dio, e scorsi chiaramente l’abominazione nel papato, l’idolo nel tempio, la tirannia nella repubblica, e l’infezione nella religione’ (Boxbornio III, de Eccl. Initio).
Tratto da:
G.Butindaro, La Chiesa Cattolica Romana
Tratto da:
G.Butindaro, La Chiesa Cattolica Romana
I cosiddetti "padri della chiesa" l’uno contro l’altro
Da come parlano i teologi cattolici romani della loro tradizione i loro padri sono degni di fiducia e quindi sono arbitri della fede degli uomini. Molti quindi, nella loro ignoranza, si fanno l’idea che essi erano tutti di pari consentimento.
Noi adesso dimostreremo invece che gli amati padri della chiesa romana non andavano d’accordo neppure tra loro su diverse cose (alcune di queste divergenze che citeremo si evincono dalle loro citazioni fin qui viste) e scrissero l’uno contro l’altro.
Noi adesso dimostreremo invece che gli amati padri della chiesa romana non andavano d’accordo neppure tra loro su diverse cose (alcune di queste divergenze che citeremo si evincono dalle loro citazioni fin qui viste) e scrissero l’uno contro l’altro.
Casi in cui i cosiddetti 'padri della chiesa' vanno contro la tradizione cattolica romana
Vediamo adesso di vedere come dei cosiddetti padri erano contro alcune delle dottrine che oggi sono parte della tradizione romana.
Ireneo (150 ca.- 200 ca.) riprovò il culto delle immagini infatti affermò che i primi ad introdurre nella Chiesa il culto delle immagini furono gli Gnostici: ‘Si denominano gnostici ed hanno alcune immagini dipinte, altre fabbricate anche con altro materiale, dicendo che sono l’immagine di Cristo fatta da Pilato nel tempo in cui Gesù era con gli uomini. E le incoronano e le espongono con le immagini dei filosofi del mondo, cioè con l’immagine di Pitagora, di Platone, di Aristotele e degli altri, e riservano ad esse tutti gli altri onori, proprio come i pagani’ (Ireneo, Contro le eresie, Lib. I, cap. 25,6).
Maria viene adorata dai cattolici romani?
Siccome anche molti tra i cattolici romani, ormai, riconoscono che il CULTO va reso solo a Dio, secondo quanto Gesù ha detto a Satana: "Luca 4:8 – E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a LUI SOLO rendi il tuo culto.", è doveroso riflettere e trovare una risposta alla domanda, se i cattolici romani rendono oppure no UN CULTO A MARIA, contravvenendo a quanto ordinato nella Bibbia da Dio.
A mio parere la risposto è proprio di sì, prima di tutto perché pregano Maria, e questo rivolgersi in preghiera a qualcuno che è diverso da Dio è assolutamente da ritenere una pratica IDOLATRICA.
L'origine pagana della festa di natale
- Dizionario dell’Enciclopedia Cattolica, edizione 1941, voce: Natale: “Nei primissimi tempi della Chiesa non esisteva una festa del genere”.
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